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venerdì 16 Ottobre 2026

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Cronaca

Arsenico e piombo negli alimenti per bambini: il Texas apre un’indagine su Nestlé e Gerber

Il Texas apre un’indagine su Nestlé e Gerber per la presenza di metalli pesanti negli alimenti per bambini.

Il Texas ha aperto un’indagine contro Nestlé e Gerber per la presenza di metalli pesanti come arsenico, piombo e cadmio negli alimenti per bambini. L’azione legale, presentata il 14 ottobre 2026, contesta le pratiche commerciali ingannevoli delle due aziende, accusate di non informare adeguatamente i genitori sui rischi derivanti da contaminanti nei loro prodotti. L’obiettivo è ridurre l’esposizione dei bambini a sostanze che possono interferire con lo sviluppo neurologico.

Contaminanti e controlli non sufficienti

Secondo il comunicato ufficiale del procuratore generale del Texas, Ken Paxton, i due colossi del settore alimentare avrebbero utilizzato ingredienti contaminati per la produzione di alimenti destinati ai neonati e ai bambini più piccoli. I dati risalgono al periodo 2017-2019, quando Gerber, marchio americano controllato da Nestlé, avrebbe utilizzato ingredienti con livelli di arsenico, cadmio e piombo superiori a quelli previsti. In particolare, 67 lotti di farina di riso contenevano arsenico in concentrazioni superiori di oltre nove volte al limite federale previsto per l’acqua imbottigliata.

La procura ha sottolineato che Gerber non avviò un richiamo per quei risultati, mentre un’altra azienda coinvolta, Beech-Nut, ritirò volontariamente un lotto di cereali di riso e annunciò l’abbandono di quella categoria di prodotti. Il QR code sulle confezioni non basta, secondo la procura, per garantire la trasparenza. I genitori continuano a ricevere messaggi rassicuranti sulla sicurezza dei prodotti senza informazioni chiare sui contaminanti.

La trasparenza non è sufficiente a correggere eventuali messaggi ingannevoli presenti sulle etichette.

Un problema che va oltre il mercato americano

Il caso riporta l’attenzione su un problema che va ben oltre il mercato americano. Piombo, cadmio, arsenico inorganico e mercurio sono contaminanti ambientali che possono raggiungere gli alimenti attraverso il suolo, l’acqua e le materie prime agricole. L’esposizione è particolarmente delicata durante l’infanzia, quando il sistema nervoso è ancora in fase di sviluppo e, in rapporto al peso corporeo, i bambini consumano quantità di cibo superiori a quelle degli adulti. Il rischio dipende dalla quantità assunta, dalla frequenza del consumo, dalla durata dell’esposizione e dall’età del consumatore. Proprio per questo le autorità sanitarie puntano a ridurre quanto più possibile l’esposizione nei bambini, soprattutto alle sostanze per le quali non è possibile individuare una soglia priva di rischi.

La FDA ha stabilito un livello di intervento per l’arsenico inorganico nei cereali di riso destinati ai neonati.

L’indagine del Texas, che si basa su dati risalenti al 2021, si collega a un precedente scandalo che aveva coinvolto diversi produttori di alimenti per bambini, tra cui Gerber, Beech-Nut, HappyBABY ed Earth’s Best Organic. La procura ha richiamato anche un episodio del 2021, quando il laboratorio statale dell’Alaska individuò due campioni di cereali di riso Gerber con concentrazioni di arsenico superiori al livello indicato dalla FDA. Gerber non avviò un richiamo per quei risultati, mentre Beech-Nut ritirò volontariamente un lotto di cereali di riso e annunciò l’abbandono di quella categoria di prodotti. L’intesa con Plum Organics, avvenuta il 29 settembre 2026, prevede l’applicazione di parametri europei per alcuni contaminanti in assenza di specifici livelli di intervento della FDA, oltre alla pubblicazione dei dati che consentano ai consumatori di verificare i risultati relativi ai prodotti acquistati.

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