Dopo quasi nove anni di inutilizzo, il chiosco comunale della Pineta San Francesco si prepara a una nuova fase. La firma del contratto di concessione, avvenuta oggi alla presenza dell’assessore al Patrimonio, Nicola Grasso, e della presidente del Municipio III, Luisa Verdoscia, segna l’inizio di un percorso volto a restituire alla città un bene comunale rimasto inutilizzato per un lungo periodo. L’obiettivo è recuperare l’immobile e trasformarlo in un punto di ristoro, ma anche in un presidio stabile a servizio della pineta e dei suoi frequentatori.
Una riqualificazione sostenibile e inclusiva
Il progetto prevede la riqualificazione del manufatto, che misura circa 54 metri quadrati, attraverso interventi di adeguamento e manutenzione della struttura, degli impianti e dei servizi. Sono previste anche soluzioni per contenere i consumi e favorire la sostenibilità ambientale. Gli interventi riguarderanno inoltre gli spazi esterni, con aree di sosta, arredi e percorsi pensati per migliorare la fruibilità del chiosco e della zona circostante. Le soluzioni scelte saranno amovibili, permeabili e reversibili, così da limitare l’impatto sul contesto naturale.
La proposta presentata dal concessionario non si limita alla funzione commerciale, ma comprende un programma di iniziative culturali, ambientali e sociali distribuite durante tutto l’anno. Tra le attività previste ci sono presentazioni di libri e incontri con autori nell’ambito di «Libri sotto i pini», mostre temporanee di fotografia e pittura, il concorso fotografico «Colori d’autunno» e piccoli eventi musicali e teatrali. Le iniziative sono pensate per coinvolgere famiglie, bambini e frequentatori dell’area verde.
Eventi stagionali per coinvolgere la comunità
Sono previsti appuntamenti legati alle diverse stagioni, come «La Settimana della Pineta», a marzo, i workshop di birdwatching ad aprile e la «Festa dei fiori selvatici» a maggio, con laboratori dedicati alla semina di specie autoctone. A settembre, invece, «L’aperitivo nel Bosco» proporrà degustazioni di prodotti tipici del territorio accompagnate da racconti sulla loro storia e provenienza.
«Con la sottoscrizione del contratto e la consegna del chiosco entriamo nella fase operativa di un percorso che punta a restituire alla città un bene comunale rimasto inutilizzato per quasi nove anni», dichiara Nicola Grasso. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio pubblico con iniziative che uniscono cultura, sostenibilità e socialità. La riqualificazione della struttura, l’attenzione alla sostenibilità e le iniziative rivolte a famiglie, bambini e frequentatori dell’area verde rappresentano elementi importanti per rafforzare la qualità e la vivibilità di questo spazio pubblico. Con la consegna dell’immobile prende quindi avvio il percorso di riqualificazione, che sarà realizzato dal concessionario nel rispetto degli obblighi previsti dal contratto e delle disposizioni comunali vigenti. La concessione ha una durata di sei anni, con possibilità di rinnovo secondo quanto previsto dagli atti di gara.



