Il Teatro Piccinni di Bari ha presentato il calendario degli eventi collaterali della stagione 2026/2027, che si propone come un’esperienza di incontro, scoperta e partecipazione per tutta la città. L’idea è di portare il teatro fuori dal palco, in scuole, università, quartieri e persino in carcere, con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e inclusiva per tutti. L’evento è stato presentato questa mattina nel foyer del teatro dall’assessora alle Culture Paola Romano, dal presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio e dalla dirigente responsabile delle Attività teatrali Giulia Delli Santi, insieme a rappresentanti di associazioni e professionisti che collaborano al progetto.
Un’offerta accessibile e inclusiva
Il programma si basa su un’offerta in gran parte gratuita o a costi contenuti, con l’obiettivo di rendere le opportunità culturali davvero alla portata di tutti. L’assessora Romano ha spiegato che i numeri degli abbonamenti testimoniano un crescente interesse per il teatro: erano 1.129 nel 2024, sono diventati 1.316 nel 2025 e hanno raggiunto quota 1.460 quest’anno, con una crescita di quasi il 30% in due anni. Un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza, ha detto, sottolineando che un teatro pubblico non può limitarsi ad accogliere chi già lo frequenta, ma deve saper andare incontro a nuove persone e creare occasioni di partecipazione per tutti.
Eventi in contesti diversi
Il calendario propone una serie di iniziative che coinvolgono scuole, università, quartieri e istituti penitenziari. Tra i progetti più significativi c’è “Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza”, un evento che si fa gesto concreto di solidarietà, destinando il ricavato ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza. L’evento è parte di un’idea più ampia di portare il teatro in contesti diversi, con l’obiettivo di creare legami e rafforzare il senso di comunità. Vogliamo che il Piccinni sia sempre più una casa aperta alla città, ha detto l’assessora Romano, spiegando che il teatro deve diventare un luogo in cui i bambini possano vivere un’esperienza creativa mentre i genitori assistono a uno spettacolo, gli studenti incontrino gli artisti e scoprano i linguaggi della scena, e chi non è mai stato a teatro trovi occasioni per avvicinarsi.
Il programma include anche laboratori, festival e incontri con artisti e figure autorevoli della cultura contemporanea, con l’obiettivo di interrogarsi sul presente, sulle nostre città, sull’educazione, sulla democrazia e sulle sfide del nostro tempo. L’idea è di rendere il teatro un luogo pubblico in cui si può confrontarsi con le tematiche più attuali, attraverso un dialogo tra artisti e cittadini. L’evento si apre con lo Storytelling Festival, una manifestazione che mette al centro le storie e i linguaggi della comunicazione contemporanea, confermando la vocazione del teatro Piccinni a essere un luogo vivo di incontro, confronto e partecipazione.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Puglia Culture e coinvolge diverse realtà locali, tra cui associazioni, professionisti e rappresentanti delle comunità. L’obiettivo è di rendere il teatro un’esperienza condivisa, in cui tutti, indipendentemente dall’età o dal background, possano partecipare e trovare spazio. L’attenzione all’inclusione e all’accessibilità è un aspetto chiave del programma, che mira a garantire l’accesso a tutti i cittadini, anche a chi ha disabilità o non ha mai avuto la possibilità di frequentare un teatro.



