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venerdì 16 Ottobre 2026

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Cronaca

Operai egiziani senza stipendio e lavoro: tensione a Campagna, un lavoratore si sente male

Operai egiziani senza stipendio e lavoro a Campagna, tensione e proteste per la vertenza dell’Alta Velocità.

Da oltre tre settimane, gli operai egiziani impiegati in subappalto nei cantieri dell’Alta Velocità ferroviaria sulla tratta Battipaglia–Romagnano si trovano in una situazione di forte tensione. Fermi al campo base di Campagna, non possono lavorare e attendono il pagamento delle retribuzioni arretrate. La condizione ha alimentato proteste e agitazioni, con un episodio drammatico che ha visto un lavoratore accusare un malore e essere trasportato in ospedale. La vertenza, già al centro di mobilitazioni e confronti istituzionali, non ha ancora trovato una soluzione.

Stipendio arretrato e lavoro in sospeso

La causa del blocco delle attività risiede nella rescissione del contratto di subappalto da parte del Consorzio Xenia nei confronti della Areco Srl, società coinvolta in un’indagine della Procura di Napoli su presunti episodi di corruzione e sfruttamento del lavoro. L’indagine ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di alcuni imprenditori riconducibili alla società. Una vicenda giudiziaria che ha ripercussioni anche sui lavoratori impiegati nella realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nel salernitano. La FILLEA CGIL Salerno, attraverso il segretario generale Vito Grieco, continua a seguire da vicino l’evolversi della situazione, mantenendo un confronto costante con gli operai e chiedendo risposte concrete sul pagamento delle retribuzioni e sulla ripresa delle attività lavorative. Questi lavoratori sono fermi da oltre tre settimane al campo base di Campagna. Non chiedono privilegi, ma semplicemente di ricevere quanto hanno guadagnato e di poter tornare a lavorare.

La dignità del lavoro e la continuità occupazionale

La tensione che si sta registrando è il segnale di una situazione che non può essere ulteriormente sottovalutata. Questi lavoratori hanno già aspettato troppo e non possono continuare a vivere nell’incertezza. La FILLEA CGIL Salerno sottolinea l’importanza di garantire il rispetto degli obblighi contrattuali e delle tutele previste lungo l’intera filiera degli appalti e dei subappalti, anche attraverso la piena applicazione del Protocollo di Legalità.

L’obiettivo è individuare una soluzione che consenta il pagamento delle spettanze arretrate e il rientro al lavoro delle maestranze coinvolte, salvaguardandone la continuità occupazionale. La rescissione di un subappalto non può tradursi nella perdita del lavoro e delle tutele per chi ha prestato la propria attività. Non possono essere sempre i lavoratori a pagare le conseguenze delle criticità nella filiera degli appalti, soprattutto quando parliamo di un’opera pubblica strategica per il Paese. Oggi potrebbero essere assunte decisioni importanti per il prosieguo della vertenza. Intanto, lo stato di agitazione permane e, in assenza di risposte concrete, non si esclude un’ulteriore intensificazione della mobilitazione, anche attraverso nuove iniziative di protesta e di lotta sindacale.

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