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sabato 17 Ottobre 2026

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Cultura

L’8xmille della Chiesa cattolica promuove inclusione e speranza in contesti fragili

L’8xmille della Chiesa cattolica sostiene progetti in 112 Paesi per 2,7 miliardi di euro, promuovendo inclusione e dignità.

Un impegno globale per l’inclusione e la dignità

L’8xmille della Chiesa cattolica, dal 1991, ha sostenuto oltre 18.500 progetti in 112 Paesi, per un valore complessivo di circa 2,7 miliardi di euro. Questi interventi si concentrano su temi come l’accesso all’istruzione, la sanità, la sicurezza alimentare, la tutela dei diritti umani e la costruzione della pace. L’obiettivo è promuovere la dignità e l’autonomia delle comunità più fragili, coinvolgendo attori locali e internazionali. La solidarietà non si limita al beneficio immediato, ma si traduce in un impegno duraturo.

Progetti in contesti di crisi e marginalità

In contesti segnati da guerre, crisi umanitarie e calamità naturali, la Chiesa italiana continua a sostenere interventi di sostegno. In Ecuador, le Suore Scalabriniane accompagnano circa 6.200 persone tra migranti, sfollati e deportati, offrendo accoglienza e assistenza psicologica. In Nigeria, un’iniziativa realizzata con CAPIO promuove il rispetto dei diritti umani e il miglioramento delle condizioni carcerarie. In Sud Sudan, il volontariato e la formazione generano storie di riscatto, come quella di Sorry, uno studente che ha scelto di lavorare nella sanità per aiutare la sua gente. La rete di fraternità è essenziale per rendere possibile ciò che da solo non si potrebbe sostenere.

L’attenzione agli ultimi si traduce anche nel sostegno ai migranti e ai rifugiati. In India, nello Stato dell’Uttar Pradesh, il progetto “Inclusive Horizons” sostiene più di 2.200 persone attraverso screening precoci, riabilitazione, formazione e inclusione sociale. In Kenya, il progetto “Sharing Paths and Practices” favorisce la collaborazione tra organizzazioni impegnate nel campo delle migrazioni e della disabilità, creando una rete capace di condividere buone pratiche e migliorare l’efficacia delle azioni sul territorio. Le persone non sono semplici beneficiarie, ma protagoniste del proprio percorso di crescita.

L’accompagnamento delle persone con disabilità, la prevenzione delle dipendenze tra i giovani e il sostegno ai migranti richiedono risorse, tempo e una solidarietà che va oltre il beneficio immediatamente misurabile. La Chiesa continua a camminare accanto agli ultimi, seminando relazioni, fiducia e opportunità. Come il granello di senape del Vangelo, anche piccoli gesti possono trasformarsi in segni concreti di speranza quando nascono da una responsabilità condivisa. La responsabilità di guardare alle periferie dell’umanità è un invito a farsi prossimi a chi vive condizioni di marginalità.

La Chiesa cattolica, attraverso l’8xmille, si impegna a promuovere un sviluppo umano integrale, in cui le persone non sono viste come semplici beneficiarie di aiuti, ma come protagonisti del loro percorso di crescita. Questo approccio considera educazione, salute, lavoro, tutela dei minori, sostegno alle donne e inclusione delle persone con disabilità come elementi indispensabili per contrastare le radici della marginalità e delle disuguaglianze. Tanti progetti, un unico approccio: partire dai bisogni reali delle persone più fragili e costruire alleanze tra soggetti diversi. È la logica evocata da Papa Leone XIV quando invita la Chiesa a essere un “piccolo lievito” nella società.

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