Nicola Barbera, candidato a sindaco di Barcellona, ha espresso preoccupazione per la mancanza di ascolto nei confronti dei disagi che la città sta vivendo. Dopo la lettura delle motivazioni di un giudizio, ha rifiutato di fare una riflessione politica, ma ha sottolineato l’importanza di una strategia concreta per risolvere i problemi. La città, ha detto, ha vissuto questa fase con forte disorientamento e tensione, a causa di una narrazione che ha demonizzato l’avversario. Questo, secondo Barbera, è un aspetto che non si può ignorare.
La legge deve essere trasparente
Barbera ha anche sottolineato che la legge non può essere ridotta a un insieme di norme complesse interpretate solo da pochi addetti ai lavori. Per lui, la legge deve essere una regola trasparente, accessibile e rispettata da tutti i cittadini. Questo, ha aggiunto, è un principio fondamentale per una città che cerca di risolvere i propri problemi in modo concreto e costruttivo.
Collaborazione costruttiva e autonomia politica
Il candidato ha anche parlato dell’intesa politico-elettorale nazionale tra il partito di De Luca e Fratelli d’Italia, sottolineando che questa intesa è accompagnata da una rivendicazione di libertà per il movimento Sud chiama Nord sul fronte siciliano. Per Barbera, l’autonomia politica è un principio imprescindibile: le dinamiche nazionali non devono condizionare l’azione di chi si è candidato per difendere la propria comunità. La collaborazione, ha detto, deve misurarsi sul bene della città, non sugli accordi politico-elettorali.
Barbera ha anche espresso la sua convinzione che le alleanze non possano essere monche. Non si può essere una coppia davanti a tutti e poi dormire in letti separati. A prescindere da tutto ciò, sui principi, sulle battaglie di civiltà e sulle carenze dell’azione amministrativa, non ci saranno sconti o “ammorbidimenti” dettati da convenienze di partito. La politica, per lui, deve essere una missione per fare fatti, non un attore di spettacolo.
Il candidato a sindaco ha inoltre ricordato che, come consigliere, era tra i ricorrenti del giudizio davanti al Tar, ma non si è pronunciato in merito al verdetto che ha confermato la raccolta delle firme unica di Sud chiama Nord e il risultato elettorale. Ha chiarito che il suo compito è rispettare le sentenze, senza fare l’esegesi delle motivazioni. Tuttavia, ha espresso alcune perplessità di fondo sul piano politico, sempre nel rispetto della sentenza. Con 9528 voti personali e circa 12.600 di coalizione, Barbera guida 7 consiglieri, tra cui quelli di FdI e lui stesso sindaco. Il Centrodestra barcellonese, in totale, conta su 11 rappresentanti. Dopo i primi 4 mesi di attività, ha rapidamente sostituito le bordate all’iniziale apertura alla collaborazione. Questo, ha detto, non è un segno di disinteresse, ma di una volontà di agire in modo chiaro e concreto per la città.



