Il IX congresso nazionale della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (Sinuc), in programma a Parma dal 19 al 21 ottobre 2026, si concentrerà sul ruolo del muscolo nella salute del paziente, con un focus su nuovi farmaci, tecnologie e approcci multidisciplinari. L’evento, organizzato in vista della crescente complessità delle cure, affronterà temi come la sarcopenia, la perdita di massa muscolare e l’importanza della valutazione nutrizionale adeguata. La nutrizione clinica, in particolare, si presenta come un pilastro essenziale per il successo delle terapie innovative, come i farmaci incretinici per l’obesità e le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Il muscolo come chiave della salute
La perdita di massa muscolare e la sarcopenia possono peggiorare la prognosi in contesti clinici diversi, dall’oncologia alla terapia intensiva, fino all’età avanzata. Questo fenomeno è particolarmente rilevante per chi assume farmaci per l’obesità, che, sebbene siano efficaci nel ridurre il peso, pongono interrogativi sulla conservazione della massa magra. “I nuovi farmaci e le nuove tecnologie offrono opportunità straordinarie, ma senza una valutazione nutrizionale adeguata rischiano di lasciare indietro proprio ciò che sostiene il recupero del paziente: il suo muscolo, la sua forza, la sua autonomia”, ha sottolineato Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc.
Il congresso affronterà l’impiego dell’ecografia muscolare, della radiomica e dell’intelligenza artificiale per valutare e monitorare la composizione corporea. Inoltre, saranno presentate nuove soluzioni per il monitoraggio della nutrizione artificiale domiciliare, un settore in crescita e sempre più tecnologizzato. La collaborazione tra diverse società scientifiche, come quelle della geriatria, della radioterapia oncologica e dell’anestesia e terapia intensiva, riflette il carattere multidisciplinare della nutrizione clinica.
Tecnologie e farmaci: un approccio integrato
Accanto alla gestione del paziente oncologico e critico, saranno esplorati anche i legami tra sonno, crononutrizione e composizione corporea. La sessione conclusiva sarà dedicata alle questioni etiche, con un confronto sulla nutrizione come diritto umano e sull’appropriatezza della nutrizione artificiale nel fine vita. “La nutrizione clinica non è più una disciplina che si affianca alle cure: è il terreno su cui farmaci innovativi e nuove tecnologie misurano la propria efficacia e sicurezza”, ha sottolineato Muscaritoli.
La nutrizione clinica si evolve in un contesto in cui i farmaci e le tecnologie emergenti richiedono un approccio integrato e personalizzato. La gestione del paziente, in particolare in contesti di malattia cronica o critica, richiede una valutazione nutrizionale precisa e tempestiva. La collaborazione tra diversi settori della medicina, come la farmacia ospedaliera e le neuroscienze, è cruciale per garantire un trattamento completo e efficace. L’obiettivo è preservare la massa muscolare e la forza del paziente, accompagnandolo con un counseling nutrizionale adeguato durante il calo di peso. Il congresso rappresenta un’occasione per riflettere su come la nutrizione clinica possa diventare un pilastro fondamentale per il recupero del paziente, in un’epoca in cui le tecnologie e i farmaci innovativi si evolvono rapidamente. La sfida è garantire che queste innovazioni siano utilizzate al meglio, con un focus sull’efficacia e sulla sicurezza, ma soprattutto sulla salute e sull’autonomia del paziente.



