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sabato 17 Ottobre 2026

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Il Prosecco Doc si espande in Francia: «I produttori ci ringraziano, avvicinano i consumatori alle bollicine»

Il Prosecco Doc cresce del 10% in Francia senza promozione diretta, grazie alla sua versatilità e qualità. I produttori locali lo riconoscono come un prodotto che apre nuove opportunità.

Il Prosecco Doc, denominazione italiana di spumante, sta conquistando nuovi mercati e si afferma in Francia, dove i produttori locali riconoscono il ruolo delle bollicine italiane nell’avvicinare nuovi consumatori a questa categoria. La strategia del Consorzio Prosecco Doc si basa sulla qualità, sul valore e sull’identità territoriale, senza inseguire soltanto i volumi. La crescita internazionale, che ha visto un aumento del 10% nel primo semestre 2026, si accompagna a un’attenzione costante alla sostenibilità e alla tutela del prodotto.

Un successo senza promozione diretta

Il successo del Prosecco Doc in Francia non è dovuto a investimenti promozionali diretti, ma a una scelta spontanea dei consumatori. La crescita del 10% nel primo semestre 2026 ha visto il Prosecco superare la Germania e posizionarsi al secondo posto tra i mercati più importanti. «La facilità di beva e la versatilità del Prosecco lo rendono un prodotto che si adatta a diverse occasioni», spiega Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio Prosecco Doc. «Non è solo il prezzo che ha spinto i francesi a scegliere il Prosecco, ma anche la qualità costante e la freschezza del prodotto».

La crescita in Francia è un risultato di scelte di consumo, non di marketing. I produttori francesi non vedono questa espansione come una minaccia, ma come un’opportunità per avvicinare nuovi consumatori alle bollicine. «Ci hanno anzi ringraziato: la facilità di beva del Prosecco avvicina nuovi consumatori alle bollicine e li accompagna, col tempo, verso prodotti più sofisticati», afferma Guidolin.

Strategie diverse per mercati diversi

Il Consorzio Prosecco Doc adotta strategie specifiche per ogni mercato, tenendo conto delle differenze culturali, delle abitudini di consumo e del livello di maturità del mercato. In Regno Unito, dove il mercato è già consolidato, la priorità è il valore e il posizionamento, mentre in Cina, dove le vendite sono cresciute del 30% nel primo semestre 2026, si punta sulla conoscenza e sulla formazione. «In Cina, la crescita è iniziata da tempo e si costruisce con continuità», spiega Guidolin. «Servono eventi, formazione e un racconto coerente della denominazione, senza rincorrere le mode».

La strategia si basa su una visione comune, ma si adatta alle esigenze di ogni mercato. «Dove il mercato è maturo puntiamo di più sul posizionamento, dove è in crescita sulla conoscenza e sulla formazione», conclude Guidolin. «L’identità del Prosecco Doc è una sola, ma gli strumenti per raggiungerla variano a seconda del contesto». La crescita del Prosecco Doc, che ha visto un aumento del 1% negli imbottigliamenti dei primi nove mesi del 2026, si basa su una strategia misurata e diversificata. «Una crescita misurata e diversificata è la migliore difesa dell’identità», conclude Guidolin. «Il Prosecco Doc non è solo un prodotto, ma un simbolo di qualità, tradizione e sostenibilità».

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