Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 17 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Economia

Turchia, il gas di Sakarya punta a raddoppiare la produzione nel 2027

La Turchia mira a raddoppiare la produzione di gas da Sakarya nel 2027, con l’installazione della piattaforma galleggiante Osman Gazi.

La Turchia punta a raddoppiare la produzione di gas naturale da Sakarya nel 2027, con l’installazione della piattaforma galleggiante Osman Gazi nel Mar Nero. L’obiettivo, annunciato da Ankara, è portare la produzione giornaliera da 9,5 a 20 milioni di metri cubi, con un incremento che supera il raddoppio. La partenza della piattaforma, prevista per il 17 ottobre 2026, segna l’inizio della seconda fase di sviluppo del giacimento offshore, che mira a integrare le attività di estrazione con il sistema energetico nazionale.

Un passo verso l’autonomia energetica

La piattaforma Osman Gazi, che sarà collocata a circa 170 chilometri dalla costa turca, rappresenta un elemento chiave per il potenziamento della produzione di gas. La struttura, alta 298,5 metri e larga 56, è progettata per ospitare un equipaggio di 140 persone e sarà utilizzata per trattare il gas estratto, preparandolo per l’immissione nella rete nazionale. L’obiettivo del governo turco è aumentare la capacità produttiva, riducendo il ricorso alle forniture estere e incrementando l’autonomia energetica nazionale.

Cooperazione energetica con la Romania

La strategia turca si estende anche alla cooperazione con la Romania, con cui Ankara rafforza i rapporti energetici. Il rappresentante rumeno Bogdan Mihailescu ha sottolineato l’importanza di sviluppare collaborazioni nei settori del gas, delle infrastrutture e delle energie rinnovabili. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di entrambi i Paesi nei mercati regionali, valorizzando le capacità industriali e le opportunità di investimento. La cooperazione con la Romania si inserisce nel contesto più ampio della strategia energetica turca, che mira a rafforzare la posizione del Paese nel Mar Nero e nell’Europa sud-orientale. Secondo i dati forniti da Mihailescu, l’interscambio commerciale tra Turchia e Romania ha superato i 12 miliardi di euro, con Ankara che ha registrato un valore vicino ai 14 miliardi di dollari. L’obiettivo condiviso è raggiungere i 15 miliardi di dollari di scambi, con l’energia come uno dei settori prioritari per lo sviluppo di nuove iniziative.

La partenza della piattaforma Osman Gazi rappresenta un passaggio industriale importante per Ankara, ma il risultato decisivo sarà l’effettivo aumento della produzione di Sakarya nel 2027. Se le scadenze saranno rispettate, la Turchia potrebbe rafforzare il contributo del gas nazionale al proprio approvvigionamento. In parallelo, i progetti con la Romania indicano la volontà di ampliare la presenza delle imprese turche nei mercati energetici regionali, contribuendo a una strategia più ampia di crescita economica e energetica.

La produzione di gas potrebbe raggiungere un valore economico di circa 10 milioni di dollari al giorno. L’incremento della capacità produttiva di Sakarya è parte di una strategia più ampia per ridurre la dipendenza dalle forniture estere. La cooperazione con la Romania si estende anche al settore delle energie rinnovabili. Le imprese turche stanno aumentando il loro coinvolgimento nei progetti rumeni di energia solare e sistemi di accumulo, un settore che offre nuove opportunità di investimento e di cooperazione industriale.

Leggi anche