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domenica 18 Ottobre 2026

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Falconara, la guerra per le case popolari torna con 4,8 milioni in gioco

Falconara, il contenzioso per le case popolari riprende con 4,8 milioni in gioco.

La guerra per le case popolari a Falconara riprende dopo anni di silenzio, con un contenzioso che coinvolge oltre 4,8 milioni di euro. Il Consorzio Tesoro, che aveva iniziato un progetto di costruzione su 75mila metri quadrati, ha impugnato davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar Marche, che aveva respinto la richiesta di recuperare 1,3 milioni di euro. Il Comune, che aveva visto negare 3,4 milioni di danni, non intende restare a guardare e ha deciso di costituirsi in giudizio, aprendo un appello incidentale. La causa, che sembrava essere finita nel 2014 con il fallimento del Consorzio, torna al centro del dibattito legale.

Un progetto mai realizzato, un debito in sospeso

Il progetto per costruire case popolari a Falconara, iniziato nel 2007, è rimasto inutilizzato a causa della crisi immobiliare, dell’interruzione dei finanziamenti e delle quote non versate da alcuni consorziati. Il Consorzio, che aveva finanziato l’acquisto dei terreni con prestiti della Banca delle Marche, ha visto il piano fallire nel 2014, con un debito di oltre 13 milioni di euro. La curatela fallimentare, però, ha deciso di rivendicare 1,3 milioni già versati al Comune, considerando che senza il progetto realizzato quei soldi dovrebbero tornare indietro.

Il Comune, a sua volta, non si è dimostrato disposto a cedere. Ha contestato la richiesta del Consorzio, sostenendo che non è stata l’amministrazione a far saltare il piano. Per il mancato sviluppo dell’area, ha chiesto al Consorzio 3,4 milioni di euro di danni. Il Tar, il 2 marzo, aveva respinto entrambe le pretese, non trovando prove sufficienti per attribuire la responsabilità della mancata attuazione dell’accordo a una delle parti. La sentenza, però, non ha concluso la vicenda: il contenzioso è ora in fase di impugnazione davanti al Consiglio di Stato.

Un contenzioso che non si ferma

La partita, che ha visto un periodo di tregua dopo la sentenza del Tar, è tornata a scaldarsi. L’avvocato Antonio Mastri seguirà la causa, mentre il Comune ha deciso di difendersi attivamente. La situazione, che ha visto un progetto di costruzione mai realizzato e un debito in sospeso, rimane un caso emblematico di come i finanziamenti pubblici possano rimanere bloccati per anni, senza un chiarimento definitivo. La guerra per le case popolari a Falconara non è finita, e i 4,8 milioni in gioco potrebbero ancora cambiare destinazione. Il Consiglio di Stato dovrà ora decidere se confermare o modificare la sentenza del Tar. Il quartiere non esiste, ma il dibattito legale continua, con entrambe le parti che cercano di ottenere un risarcimento o un rispetto delle proprie pretese.

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