La maggioranza a Taranto si trova nuovamente divisa su posizioni ambientali, con nuovi strappi tra il Pd e l’Avs. La situazione si è intensificata dopo la manifestazione organizzata da “Onda del Futuro”, alla quale il sindaco Piero Bitetti ha rifiutato di partecipare. L’evento ha acceso tensioni all’interno dell’amministrazione, con alcuni esponenti della coalizione che hanno scelto di sfilare, contrari alla linea istituziale. La questione non riguarda solo l’ex Ilva, ma si estende a diversi dossier sensibili per la città.
La presa di posizione di Filippetti e il peso della leadership
La segretaria provinciale del Pd, Anna Filippetti, ha espresso un chiaro sostegno alla linea del sindaco, richiamando il diritto alla salute e la necessità di una transizione industriale che tuteli cittadini e lavoratori. La salute non è negoziabile, ha sottolineato, legando la difesa dell’occupazione alla tutela ambientale. La sua posizione assume un peso particolare, soprattutto dopo che Luca Contrario, consigliere di maggioranza, ha scelto di partecipare alla manifestazione, nonostante appartenesse al Pd. Filippetti non ha commentato direttamente le presenze in corteo, ma ha ribadito una priorità politica chiara: salute e lavoro devono avanzare insieme, all’interno di una strategia di trasformazione industriale.
Le divergenze non nascono ieri
Le tensioni tra il sindaco e alcuni esponenti della maggioranza non sono nuove. Anche all’inizio del 2025, durante un dibattito sul Siderurgico, Contrario e Antonio Lenti si erano distinti dalla maggioranza, sostenendo una mozione dell’opposizione che chiedeva il ricorso contro l’Autorizzazione integrata ambientale. L’aula aveva approvato una controproposta dell’amministrazione, ma le divergenze erano visibili. La stessa situazione si ripete oggi, con la questione dell’ex Ilva che diventa terreno di scontro. Bitetti ha scelto di non aderire a una mobilitazione il cui obiettivo e la strada indicata per raggiungerlo non coincidono con l’impostazione istituzionale seguita dal Comune.
Per Gravame, assessora all’Ambiente in quota Verdi, la questione è ancora più concreta: un assessore non è soltanto un cittadino che manifesta, ma anche parte di una squadra chiamata a sostenere un indirizzo comune. La domanda va oltre il merito di chi sceglie la piazza e chi gli accordi istituzionali. L’interrogativo è se la maggioranza abbia una posizione condivisa sull’ex Ilva e sia in grado di sostenerla anche quando le decisioni diventano scomode. La contraddizione riguarda anche il programma con cui la maggioranza ha chiesto il voto ai tarantini: chiusura delle fonti inquinanti, ma anche continuità produttiva. Due obiettivi che la coalizione presenta come compatibili attraverso una transizione industriale, ma che diventano terreno di scontro quando si tratta di scegliere strumenti, tempi e alleanze.
Nel corso della successiva riunione di maggioranza, il sindaco avrebbe detto chiaramente che sarebbe preferibile evitare di parlare all’esterno di questioni che potrebbero essere discusse di persona tra le figure interessate, proprio per evitare di prestare il fianco all’opposizione. Il problema politico resta: se è una differenza di linea, dove e come viene discussa e composta? La questione non riguarda solo l’ex Ilva, ma si estende a diversi dossier sensibili per la città. La distinzione tra libertà individuale e responsabilità politica diventa inevitabile quando un assessore e due consiglieri della maggioranza scelgono di seguire una strada diversa da quella indicata dal sindaco.
La situazione si ripete con frequenza, e la linea del sindaco viene spesso sconfessata da esponenti della stessa maggioranza. La questione non riguarda solo l’ex Ilva, ma si estende a diversi dossier sensibili per la città. La distinzione tra libertà individuale e responsabilità politica diventa inevitabile quando un assessore e due consiglieri della maggioranza scelgono di seguire una strada diversa da quella indicata dal sindaco. La presa di posizione di Filippetti assume un peso particolare proprio perché arriva dal vertice provinciale del partito a cui appartiene Contrario. La segretaria non entra in una polemica personale e non commenta direttamente le presenze in corteo, ma richiama una priorità politica precisa: salute e lavoro devono avanzare insieme, dentro una strategia di trasformazione industriale.



