Slitta il summit sulla sicurezza a Treviso
Il vertice sulla sicurezza previsto per domani a Treviso è slittato a causa del forfait del ministro dell’Interno, Piantedosi, che non potrà partecipare. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione a Roma per discutere l’ordine pubblico, dopo gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni. La visita del ministro era stata programmata per il capoluogo della Marca, ma non si è potuta svolgere. L’appuntamento potrebbe essere recuperato venerdì, secondo quanto ha comunicato Ca’ Sugana.
La situazione di tensione si fa sempre più complessa.
Le amministrazioni comunali della Marca, dopo i violenti fatti accaduti sabato mattina, hanno avanzato proposte per affrontare il disagio giovanile e prevenire nuovi episodi di violenza. La sindaca di Silea, Angela Trivisin, ha chiesto di convocare gli Stati generali sulle ragazze e ragazzi, riunendo attorno allo stesso tavolo amministrazioni comunali, scuole superiori, Usl 2, forze dell’ordine, aziende di trasporto, terzo settore, famiglie, categorie produttive e associazioni di categoria. L’obiettivo è individuare risposte condivise che vadano oltre i confini comunali.
Un problema che non si ferma ai confini
La sindaca Trivisin ha spiegato che i fatti di sabato hanno attraversato più territori e che ogni amministrazione ne vede un pezzo, ma nessuna ha la visione completa. «Quello che è successo ha attraversato più territori. Se n’era parlato nei giorni precedenti, tra scuole e chat, dove i confini non esistono. Poi ha viaggiato da un Comune all’altro e si è consumato in centro a Treviso», ha dichiarato. La sindaca ha sottolineato che le risposte non possono fermarsi ai confini di un municipio.
Le amministrazioni locali chiedono un approccio coordinato.
La sindaca ha anche ricordato che aveva già interagito sul tema dei raduni organizzati attraverso i social, dopo essersi recata personalmente a un ritrovo di auto e moto vicino al casello di Treviso sud. «Chi ha commesso i fatti di sabato deve rispondere, e il primo pensiero va a chi lavorava in quel negozio e a chi si è trovato in mezzo», ha aggiunto. L’obiettivo è affrontare il disagio giovanile e trovare soluzioni condivise per prevenire nuovi episodi di violenza.
Un impegno che potrebbe essere recuperato
Nonostante il forfait del ministro, l’appuntamento trevigiano potrebbe essere recuperato venerdì, come ha comunicato Ca’ Sugana. L’obiettivo è affrontare il problema in modo coordinato, coinvolgendo tutte le istituzioni locali e nazionali. La situazione di tensione si fa sempre più complessa, e le amministrazioni chiedono un intervento condiviso per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini.



