La Juventus si prepara alla sfida contro la Lazio, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium, con l’attenzione concentrata sul recupero dalle fatiche europee e sulla necessità di mantenere la continuità dei risultati. L’allenatore Luciano Spalletti ha sottolineato l’importanza di gestire bene le energie, senza rinunciare alla determinazione. La squadra dovrà essere lucida nelle scelte e attenta al momento giusto per muoversi, soprattutto dopo la trasferta di giovedì contro il Celta Vigo.
Gestione delle energie e recupero fisico
Spalletti ha ricordato le difficoltà del calendario, con il recupero dopo la partita di giovedì partito alle 4 e mezza di mattina. Il giorno dopo, la squadra ha fatto solo una ricognizione, senza alcun lavoro fisico. “Serve una gestione ottimale dei calciatori”, ha spiegato il tecnico. L’obiettivo è mantenere la concentrazione e la lucidità, anche se la squadra dovrà affrontare una gara che richiede attenzione e prudenza. La squadra dovrà vivere ogni pallone come quello che può cambiare non solo la gara, ma anche un pò la propria carriera. Spalletti ha insistito sull’importanza dell’approccio mentale, sottolineando che ogni decisione può influenzare il risultato. Il tecnico ha anche parlato del lavoro di Gennaro Gattuso, riconoscendo i meriti di alcuni colleghi come Alvini e Pisacane, che hanno raccolto di più. “Loro stanno facendo benissimo, hanno mentalità e individualità”, ha commentato Spalletti.
Le scelte tattiche e le condizioni dei giocatori
Spalletti ha ribadito che le gerarchie tradizionali tra titolari e riserve non sono più il punto di riferimento. “Dobbiamo suddividere il minutaggio nella maniera corretta”, ha detto, sottolineando l’importanza di valutare le condizioni di ogni giocatore. Boga, ad esempio, è disponibile ma non ancora per una partita intera: “Ha una mezz’ora di gara nelle gambe, è a disposizione”. Altre figure come Zhegrova e Sarr sono state elogiate per la loro versatilità e capacità di portare imprevedibilità alla manovra.
La squadra dovrà affrontare una gara che richiede attenzione e prudenza. Sul fronte della Lazio, il tecnico ha espresso un giudizio netto: “Frattesi è stato dirompente, io lo conosco bene. Corre, ha cuore e fa gol. Le giocate sorprendenti di Zaccagni e Isaksen. E’ una squadra pericolosa da affrontare”. Spalletti ha anche chiarito quanto accaduto con il tecnico del Cagliari: “Non sono andato verso Pisacane per litigare, c’è stato un guardarsi intenso, però non ho fatto assolutamente nulla”.
In caso di squalifica, si affiderà a Marco Domenichini, considerato il miglior secondo del mondo. Spalletti ha respinto l’idea che l’esperienza bianconera possa rappresentare l’ultima tappa della sua carriera. “Io non smetto dopo la Juve e nemmeno dopo la squadra dopo la Juve. Poi c’è sempre il Califfo ‘Non escludo il ritornò’”, ha detto. Il messaggio conclusivo riguarda però soprattutto il gruppo e la strada intrapresa: “Siamo un gruppo sano e solido, sono convinto che siamo sulla buona strada”.



