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domenica 18 Ottobre 2026

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Il principe Vitaliano Borromeo Arese, custode del Lago Maggiore, muore a 66 anni

Il principe Vitaliano Borromeo Arese, presidente di Kaleon, muore a 66 anni dopo un lungo impegno nel turismo e nella filantropia.

Vitaliano Borromeo Arese, principe e presidente di Kaleon, è morto a 66 anni, lasciando un’eredità di impegno, passione e visione per il Lago Maggiore. NATO a Milano il 22 giugno 1960, il suo nome è legato al rilancio delle Isole Borromee e a un profondo impegno filantropico. La sua morte ha suscitato un cordoglio unanime da parte delle istituzioni locali e regionali, che lo hanno ricordato come un uomo che ha saputo unire l’amore per le proprie radici a una visione moderna del territorio.

Un impegno lungimirante per il patrimonio storico

Per undici anni è stato patrono del Collegio Borromeo di Pavia, il più antico istituto universitario di merito d’Italia, fondato nel 1561, e dell’asilo infantile San Carlo Borromeo di Lacchiarella. Parallelamente all’attività d’impresa, condivisa con la moglie Marina e i figli Giberto e Lodovico, ha mantenuto un costante impegno filantropico ed educativo. Dal 2021 ha seduto inoltre nel consiglio direttivo degli Amici del Museo Poldi Pezzoli e in quello dell’Airc per la ricerca sul cancro. La sua carriera ha visto un’evoluzione significativa: dopo la laurea in economia aziendale all’Università Bocconi, ha iniziato la sua attività negli Stati Uniti nel settore siderurgico. Al ritorno in Italia ha assunto l’incarico di amministratore delegato del gruppo So.Ge.Par, specializzato nella produzione di acciai inossidabili, per poi allargare i propri orizzonti alla presidenza di Flos Spa, azienda leader nel settore dell’illuminotecnica e del design.

Il progetto “Terre Borromeo” e la valorizzazione del territorio

Nel corso degli ultimi quindici anni, Vitaliano Borromeo Arese ha legato indissolubilmente il proprio nome allo sviluppo di “Terre Borromeo”, un progetto manageriale e culturale che ha trasformato il patrimonio storico, artistico e naturalistico del Lago Maggiore in un polo di attrazione capace di sfiorare il milione di visitatori annui. Sotto la sua guida, oggi strutturata attraverso la società Kaleon, sono stati gestiti e valorizzati siti di inestimabile pregio: l’Isola Bella e l’Isola Madre, il Parco Pallavicino, il Parco e l’omonima funivia del Mottarone a Stresa, i Castelli di Cannero, la Rocca di Angera e, più recentemente, il Castello di Vogogna.

La svolta verso il Verbano si è concretizzata a partire dal 2011, quando ha concentrato i propri sforzi sulla diversificazione e sul rilancio dei beni di famiglia. Il percorso di modernizzazione e apertura internazionale culminò il 1° dicembre 2025 con la quotazione di Kaleon sui listini di borsa di Milano e Parigi.

Un’eredità di dedizione e riservatezza

Il consiglio di amministrazione, i dirigenti e i dipendenti di Kaleon hanno espresso il proprio cordoglio ricordando “lo spirito imprenditoriale, la dedizione e la riservatezza che hanno sempre contraddistinto il suo operato”. I funerali si terranno martedì in forma strettamente privata, alla presenza della madre Bona, della moglie e dei figli. Il sindaco di Stresa, Luca Gemelli, ha definito Vitaliano Borromeo Arese “un imprenditore illuminato e lungimirante, che con passione, visione e capacità ha contribuito in modo significativo alla crescita, all’innovazione e alla valorizzazione turistica di Stresa e dell’intero Lago Maggiore”. Anche i vertici della Regione Piemonte hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per onorarne la memoria, ricordando che “il Piemonte perde un uomo che ha saputo unire l’amore per le proprie radici a una visione moderna e lungimirante del territorio”.

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