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domenica 18 Ottobre 2026

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Cultura

Il turismo si mangia le sue fondamenta

Il turismo in Alto Adige cresce senza freni, mettendo a rischio la sostenibilità e la qualità della vita. Un esperto spiega i rischi e le alternative.

Il turismo in Alto Adige si espande senza freni, mettendo a rischio la sostenibilità e la qualità della vita. Thomas Benedikter, studioso e politico locale, ha sottolineato come il settore turistico stia consumando le sue stesse basi, con conseguenze gravi per l’ambiente, le comunità locali e la distribuzione dei redditi. L’esperto ha parlato durante una serie di dibattiti organizzati dal Heimatpflegeverband, un’associazione che si occupa della tutela del territorio e della sua identità. Il tema, che ha suscitato interesse e preoccupazione, riguarda l’espansione incontrollata del turismo, la sovrappopolazione e l’impatto sull’ambiente e sulle risorse locali.

Un consumo di paesaggi come se fossero scenografie

Thomas Benedikter ha sottolineato come il turismo sia diventato un’abitudine, un’esperienza che si cerca ovunque, ma spesso senza considerare le conseguenze. “Consumiamo le paesaggi come se fossero scenografie per i nostri momenti di esperienza e li distruggiamo nel processo”, ha detto. L’esperto ha anche menzionato come il turismo in Alto Adige stia creando un equilibrio fragile, con un aumento del numero di alloggi e un’espansione del settore che non tiene conto delle limitazioni ambientali e sociali.

La domanda che si pone è: perché la politica non agisce?

Secondo Benedikter, il mercato turistico non si ferma, anche se i dati mostrano un’occupazione limitata. I 270.000 letti turistici sono utilizzati solo al 40% in media, ma continuano a essere costruiti. “Tutti vogliono crescere, ma non c’è spazio per tutti”, ha sottolineato. L’esperto ha anche parlato del problema delle abitazioni, con migliaia di appartamenti affittati brevemente a turisti, che competono con i locali per l’accesso a case a buon prezzo. Questo crea una situazione di squilibrio, con un aumento dei prezzi e una pressione sull’habitat sociale.

Un settore in conflitto con se stesso

Il turismo, inoltre, ha un impatto significativo sul clima e sull’ambiente. L’aumento del traffico, l’uso di mezzi di trasporto privati e l’espansione di strutture turistiche hanno portato a un incremento delle emissioni e della degradazione del territorio. Benedikter ha anche menzionato come il settore turistico sia in grado di generare conflitti interni, con alcuni operatori che si trovano in difficoltà a causa della crescita incontrollata. “Molto probabilmente la metà o addirittura i due terzi dei gestori hanno problemi con questo modello”, ha detto.

La politica non sembra agire in modo significativo.

Nonostante le preoccupazioni, la politica non sembra agire in modo significativo. Benedikter ha sottolineato come le decisioni siano spesso orientate verso la crescita, senza considerare le conseguenze a lungo termine. “La politica non ha ancora trovato un modo per fermare questa tendenza”, ha detto. L’esperto ha anche menzionato l’importanza di iniziative come le azioni pubbliche, le iniziative artistiche o le iniziative popolari per cambiare la situazione. “Abbiamo strumenti democratici a disposizione, ma non li usiamo”, ha concluso.

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