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domenica 18 Ottobre 2026

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Economia

Wall Street mostra segni di ripresa: gli investitori spostano gli acquisti dal tech a settori alternativi

Wall Street segna un rialzo dopo la rotazione degli investimenti dal settore tecnologico a altri settori.

Wall Street mostra segni di ripresa dopo un periodo di tensioni nel settore tecnologico, con gli investitori che spostano gli acquisti verso settori alternativi. Dopo un paio di giornate difficili per i titoli tecnologici, alimentate dalle tensioni e dalle speculazioni sul debito di CoreWeave, nelle ultime 24 ore gli investitori hanno acquistato sui ribassi e le Borse sono salite a livello globale. Anche i future statunitensi sono in rialzo prima dell’apertura dei mercati a New York. Gran parte dei guadagni ha riguardato i titoli non tecnologici.

L’S&P 500 equiponderato ha registrato un solido rialzo dell’1,36%, mentre il Nasdaq, a forte componente tecnologica, è rimasto invariato. “378 titoli dell’S&P 500 hanno chiuso la giornata in rialzo”, ha osservato Jim Reid di Deutsche Bank. L’indice rimane a meno dell’1% dal suo massimo storico. La pressione di vendita sui titoli tecnologici si è arrestata bruscamente, mentre prosegue la rotazione verso altri settori. I titoli tech non sono ancora fuori pericolo, ma una rotazione di questo tipo è proprio ciò che gli investitori hanno bisogno di vedere.

La rotazione degli investimenti e le aspettative sui tassi

La rotazione degli investimenti ha visto un aumento significativo nel settore energetico, che ha registrato un rialzo del 50% da inizio anno. I titoli del settore energetico dell’S&P 500, sostenuti dalla domanda dei data center per l’AI e dall’aumento dei prezzi del petrolio, hanno guadagnato il 50% da inizio anno, secondo Bespoke Investment Group. Si tratta del primo tra i settori ufficiali dell’indice a raggiungere questa soglia.

Le parole del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, hanno avuto un impatto limitato, ma sono in linea con le precedenti dichiarazioni del presidente della Fed William. Warsh non ha segnalato l’intenzione di aumentare i tassi di interesse a ottobre. I future monitorati dal FedWatch del CME indicano ora una probabilità dell’85% che la Fed mantenga invariati i tassi nel corso del mese. Gli investitori azionari tendono generalmente a preferire che le banche centrali non aumentino i tassi, perché questo consente di mantenere stabili i costi di finanziamento.

Le dichiarazioni di Warsh e l’impatto sui mercati

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha evitato di fornire indicazioni sulle future decisioni di politica monetaria durante gli incontri dell’FMI, salvo poi offrire indicazioni di un certo tipo. Warsh non è sembrato orientato a una politica monetaria restrittiva, ha dichiarato questa mattina ai clienti Paul Donovan di UBS. Le parole di Warsh hanno un peso relativamente limitato, ma sono in linea con le precedenti dichiarazioni del presidente della Fed William. Le aspettative di un aumento dei tassi a ottobre stanno svanendo. La rotazione degli investimenti sembra essere un segno di fiducia crescente nel mercato, anche se i titoli tecnologici continuano a essere sotto pressione. Gli investitori, pur rimanendo preoccupati per la volatilità del settore tech, stanno cercando alternative più stabili. La domanda per i titoli energetici e non tecnologici si sta intensificando, segnando un cambiamento di tendenza nel comportamento degli investitori.

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