Neva SGR, società di venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo, ha annunciato un investimento in Nouscom, una biotech specializzata nell’intercettazione precoce dei tumori. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di immunoterapie innovative per il cancro, con un focus particolare sui portatori della sindrome ereditaria di Lynch. L’investimento, effettuato attraverso il Fondo Neva II, è parte di un round di finanziamento di Serie D da 120 milioni di euro, che ha visto una domanda superiore all’offerta e ha coinvolto fondi internazionali, Angelini Industries e la Banca europea per gli investimenti.
Un progetto con prospettive promettenti
La tecnologia di Nouscom si basa sui neoantigeni, una novità nel campo dell’immunoterapia, progettata per prevenire lo sviluppo del cancro nei pazienti con sindrome di Lynch. I dati di uno studio clinico su NOUS-209 saranno presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO), un evento di rilievo nel settore. La Food and Drug Administration statunitense ha già concesso al progetto la designazione Fast Track, un riconoscimento che accelera il processo di approvazione. Nei pazienti portatori della sindrome di Lynch valutabili nello studio, non sono stati rilevati adenomi avanzati né tumori del colon-retto dopo il primo e il secondo anno di osservazione. I risultati indicano un segnale incoraggiante, che dovrà essere approfondito con ulteriori evidenze cliniche. La società ha sede in Svizzera, ma le attività di ricerca e produzione si svolgono anche in Italia, nel Tecnopolo di Castel Romano.
Un investimento strategico per il sistema nazionale
Secondo Neva SGR, l’investimento rafforza il valore strategico per il sistema nazionale delle scienze della vita. L’operazione conferma, come sottolineato da Mario Costantini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Neva SGR, il ruolo del venture capital nel finanziare la ricerca biotecnologica e sostenere lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. L’obiettivo è contribuire al tempo stesso a valorizzare le competenze scientifiche e produttive presenti in Italia. Il progetto punta a intercettare il cancro nelle fasi più precoci, un obiettivo che potrebbe rivoluzionare il trattamento delle malattie oncologiche. L’investimento di Neva SGR in Nouscom rappresenta un passo significativo verso l’innovazione nel settore della salute, con un impatto potenziale su migliaia di pazienti a rischio.
Le risorse serviranno a portare avanti NOUS-209, un’immunoterapia sperimentale basata sui neoantigeni e progettata per prevenire lo sviluppo del cancro nei portatori della sindrome ereditaria di Lynch, una condizione genetica associata a un rischio elevato di tumori. L’operazione conferma il ruolo del venture capital nel finanziare la ricerca biotecnologica e sostenere lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche, contribuendo al tempo stesso a valorizzare le competenze scientifiche e produttive presenti in Italia.



