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martedì 20 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Una donna australiana muore durante un volo da Parigi a Roma, l’aereo atterra a Zurigo per un malore improvviso

Una donna australiana muore durante un volo da Parigi a Roma, l’aereo atterra a Zurigo per un malore improvviso

Un volo da Parigi a Roma è stato costretto ad atterrare a Zurigo per un malore improvviso che ha colpito una donna australiana di 60 anni, deceduta in pista. Il testimone oculare, Andrea Chirillo, un passeggero del volo Ita Airways AZ325, ha raccontato come la donna, a bordo, avesse iniziato a tossire forte, causando un forte choc al marito. L’emergenza ha portato al rapido atterraggio a Zurigo, dove il personale ha provveduto all’intubazione e all’uso del defibrillatore, ma purtroppo non è stato possibile salvare la donna. Il capitano del volo ha espresso un dolore profondo, affermando che in 38 anni di carriera non aveva mai assistito a un dramma simile.

Emergenza aerea e intervento rapido

Durante il volo, la donna ha iniziato a tossire in modo intenso, causando un clima di tensione a bordo. Il personale Ita Airways ha reagito immediatamente, attivando le procedure di emergenza. Il capitano ha accelerato l’atterraggio a Zurigo per permettere al team medico di intervenire. Andrea Chirillo ha spiegato come la donna sia stata intubata e fatta scendere in pista, dove è stata trasferita all’ambulanza aeroportuale. La donna è deceduta in pista, come confermato dalla compagnia. Il marito, disperato, è stato accompagnato da personale sanitario e ha ricevuto calmanti per gestire il dolore.

Un ritardo che non ha scosso la calma

Dopo l’emergenza, l’aereo è ripartito per Roma Fiumicino, dove è atterrato alle 22.30 anziché alle 20.30. Il ritardo, pur significativo, è stato considerato normale dal capitano, che ha sottolineato come la situazione fosse troppo grave per permettere un’altra scelta. Il personale Ita Airways ha mostrato una reazione immediata e professionale, pur essendo scosso dal dramma. Andrea Chirillo ha raccontato come, nonostante la tensione, non ci fosse agitazione a bordo, poiché era chiaro che la donna non avesse più speranze.

Il capitano ha espresso un forte dolore, affermando che in 38 anni di carriera non aveva mai visto una situazione simile. Ha anche chiesto ai passeggeri di rispettare la privacy del marito, chiedendo di non pubblicare video o foto sui social. Andrea Chirillo ha condiviso con suo padre, cardiologo, l’ipotesi che la donna potesse aver subito un’embolia polmonare, una condizione che può causare un’insufficienza respiratoria. L’ipotesi rimane una possibilità, ma non una certezza.

Il viaggio di rientro della donna australiana si è concluso tragicamente, con un evento che ha lasciato un segno profondo su tutti coloro che hanno vissuto l’emergenza. Il personale e i passeggeri hanno vissuto un momento di grande tensione, ma anche di profonda empatia e rispetto per la famiglia della donna. L’incidente rimane un caso unico e drammatico, che ha messo in luce la velocità e l’efficacia delle procedure di emergenza a bordo degli aerei.

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