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martedì 20 Ottobre 2026

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Scienza

La prima stella verde mai osservata ha sconvolto la scienza

Scienziati scoprono una stella verde mai vista prima, rivelando nuove tinte nella palette stellare.

La scienza ha registrato un evento senza precedenti: la prima stella verde mai osservata. Questo risultato, ottenuto grazie a una ricerca pubblicata sulla rivista Ras Techniques and Instruments, ha sconvolto le teorie esistenti sulla luce emessa dalle stelle. La stella in questione, denominata WD J1330+6435, si trova a circa 326 anni luce dalla Terra e ha accumulato materiale roccioso proveniente dal proprio sistema planetario, arricchendo la sua atmosfera di calcio, litio e sodio. Il sodio incorporato assorbe la parte arancione dello spettro visibile, conferendo alla stella un bagliore verde spettrale.

La densità cambia il colore

Le nane bianche, a dispetto del loro nome, non sono solo bianche a causa della loro densità. Le atmosfere di queste stelle, in particolare quelle più fredde, possono raggiungere una densità di circa 1 grammo per centimetro cubo, simile a quella dell’acqua e milioni di volte superiore a quella della fotosfera solare. In queste condizioni, elementi come carbonio, calcio e sodio interagiscono con il plasma di elio circostante e assorbono la luce in uno spettro molto più ampio rispetto a quanto farebbero a densità inferiori. Questo processo “devia” il colore dalla stella e le conferisce una varietà di tinte che finora ignoravamo.

Un altro esempio è WD J1011+2845, una nana bianca a soli 48 anni luce dalla Terra. Gli scienziati hanno osservato una zona di convezione che trasporta il carbonio dal nucleo fino alla superficie. In questo caso, le molecole di carbonio distorcono la luce in modo così massiccio da confinarla quasi interamente a lunghezze d’onda superiori ai 600 nanometri, generando un intenso bagliore rosa salmone.

Un’ampia gamma di colori stellari

La ricerca ha rivelato che i resti stellari, noti come nane bianche, possono brillare in una sorprendente gamma di colori, tra cui verde, rosa, ciano e viola. Questo ha reso più complessa la palette di colori delle stelle, un indicatore della loro temperatura. Finora eravamo al corrente che le stelle più fredde appaiono arancioni, quelle simili al Sole bianche e le più calde brillano di un azzurro intenso, ma ritenevamo che le nane bianche seguissero la medesima regola. Ora sappiamo che non è così.

La palette di colori delle stelle, un indicatore della loro temperatura, si è appena arricchita di nuove tinte. Si tratta dunque, a tutti gli effetti, della prima stella autenticamente verde mai osservata nella galassia. Questo ha aperto nuove porte per la comprensione della luce stellare e delle interazioni tra elementi e plasma. La scoperta ha sottolineato l’importanza di ulteriori osservazioni per comprendere meglio l’universo. La ricerca, condotta da un gruppo di scienziati del dipartimento di fisica alla University of Warwick, ha mostrato che i cadaveri stellari possono sconvolgere le aspettative, rivelando una varietà di colori mai osservati prima.

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