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martedì 20 Ottobre 2026

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Esteri

Russia e scontri in piazza: chi ha interesse a alimentare il caos in Europa

Scontri in piazza in Italia e Francia, sospetti di influenza russa. Mattarella e Zelensky chiedono attenzione.

La tensione cresce in Italia e in Francia, dove scontri in piazza hanno messo in discussione la stabilità sociale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollevato il tema dell’influenza russa nelle proteste, mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto una riflessione approfondita su quanto sta accadendo. L’ipotesi di una regia esterna, in particolare russa, si fa sempre più concreta, anche se non ci sono prove definitive.

La guerra ibrida e il tema migratorio

Secondo il presidente ucraino, la Russia sfrutta il tema migratorio per alimentare il caos in Europa. «I cittadini hanno diritto di essere soddisfatti o insoddisfati dei governi. Non devono essere manipolati da campagne russe», ha sottolineato Zelensky. L’idea di una guerra ibrida, che include l’uso di mezzi digitali e social network, è stata condivisa anche da Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e componente del Copasir. La Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l’Europa, ha spiegato Borghi, sottolineando come Mosca possa usare il caos per indebolire l’unità europea.

Le proteste, in particolare quelle studentesche, sono state viste come un’occasione per creare tensioni. «Lo spontaneismo ribellista c’è, ma c’è anche qualcuno che può aver avuto interesse a innescarlo o incanalarlo», ha spiegato Borghi. L’analisi del presidente del Quirinale, Sergio Mattarella, ha sollevato interrogativi su chi possa essere responsabile di tali episodi. «Va elaborata un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti», ha detto Mattarella, chiedendo una maggiore attenzione alle infiltrazioni estere.

Un’altra figura sospetta: Aleksandr Dugin

Un altro elemento sospetto è l’ideologo russo Aleksandr Dugin, che ha festeggiato sui social i disordini e la guerriglia urbana in Francia e in Italia. La Stampa ha segnalato come Dugin possa essere un’altra figura che potrebbe contribuire a alimentare il caos. «E non solo», ha aggiunto il quotidiano, riferendosi a un incontro a Napoli, dove ha partecipato il presidente Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo, nominato console onorario dalla Federazione russa. Nonostante non ci siano prove definitive, l’intelligence sta seguendo ogni pista. «Anche se non ci sono prove che Mosca stia manovrando le comunicazioni social o addirittura infiltrando i manifestanti, l’intelligence, su input del governo, sta seguendo ogni pista», ha spiegato La Stampa. L’obiettivo è capire meglio chi possa essere responsabile di tali episodi e come possano essere stati organizzati.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato l’interesse russo per il caos in Europa. «L’interesse della Russia è infilarsi come il sale sulle ferite di tutte le pubbliche opinioni europee per aumentare le rotture e gli scontri interni», ha detto Peskov. L’idea è che il caos possa indebolire la coesione dei paesi che sostengono l’Ucraina. «Più c’è confusione nel versante europeo e più tutto questo fa il gioco del Cremlino», ha aggiunto Peskov.

La Stampa ha anche segnalato l’interesse del Quirinale per le anomalie segnalate. «Che coglie delle anomalie, come ha detto il presidente della Repubblica a Imperia, dietro violenze «inaccettabili» e vandalismi», ha spiegato il quotidiano. Per questo sollecita indirettamente prudenza prima di adottare strette ulteriori in tema di ordine pubblico, come oggi il governo si appresta a fare. Occorre, avverte Mattarella, «un’analisi intelligente e approfondita». La situazione è complessa e richiede una risposta coordinata. «Non devono essere manipolati da campagne russe», ha sottolineato Zelensky. L’obiettivo è garantire la libertà di espressione, ma senza permettere che il caos venga usato come strumento di manipolazione esterna.

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