Zelensky ha descritto la situazione in Ucraina come “la più difficile dall’inizio della guerra” durante una videochiamata con rappresentanti bipartisan del Congresso USA. Il presidente ucraino ha segnalato ritardi nelle consegne dei missili intercettori Patriot, restrizioni all’accesso a Starlink per i soldati e l’interruzione ingiustificata delle allerte sui lanci di missili russi. Non ha ricevuto spiegazioni chiare da Washington, sottolineando che i raid non si fermeranno con l’arrivo dell’inverno.
Problemi logistici e mancanza di supporto
Le restrizioni a Starlink e Starshield compromettono la logistica in prima linea e la capacità dell’Ucraina di difendersi dai droni russi. Zelensky ha lamentato che non si riceve alcuna spiegazione per tali limitazioni, che sembrano essere il risultato di un cambio di posizione improvviso dell’amministrazione Trump. Inoltre, il segretario alla Difesa Pete Hegseth non ha completato le procedure per approvare la consegna dei missili Patriot e Aim-9X, nonostante siano già stati pagati da Paesi NATO.
La mancanza di supporto americano ha reso l’Ucraina più vulnerabile.
Il presidente ha anche espresso preoccupazione per l’interruzione delle allerte sui missili russi, che ha reso più difficili le difese. Durante l’incontro, ha mostrato alle autorità USA foto di un bambino ucciso in un passeggino, per illustrare l’impatto dei raid. Zelensky ha sottolineato che la Russia risponde all’allentamento delle sanzioni e alla riduzione della pressione con attacchi sempre più violenti.
La distanza con Trump e il ruolo di Hegseth
La distanza tra Zelensky e Trump si è ulteriormente ampliata, con il presidente USA che ha accusato il leader ucraino di non sapere di cosa stesse parlando. Trump ha ribadito che “sarebbe ora che qualcun altro negoziasse per conto dell’Ucraina”. Intanto, Hegseth non ha formalmente respinto i trasferimenti di missili, ma non ha nemmeno completato le procedure necessarie per approvarli, causando ulteriore frustrazione.
La mancanza di risposte da Washington ha alimentato la tensione.
Nonostante le critiche, l’incontro con i senatori ha riacceso il sostegno bipartisan per l’Ucraina. Tuttavia, le dichiarazioni di Trump nel rush finale delle elezioni di mid-term hanno confermato una diffidenza reciproca tra i due leader, che difficilmente si risolverà. La situazione rimane delicata, con l’Ucraina che chiede supporto per proteggersi dagli attacchi russi, ma senza ricevere risposte concrete. La guerra in Ucraina continua a essere un tema cruciale per il Congresso USA, con Zelensky che cerca di ottenere risposte e supporto per fronteggiare la crescente pressione russa. La mancanza di chiarezza e di azioni concrete da parte degli alleati ha reso la situazione ancora più complessa per Kiev.



