La cinta magistrale di Verona, uno dei sistemi fortificati più importanti d’Europa, è ora interamente in possesso del Comune. Dopo anni di lavoro e collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Agenzia del Demanio, l’ultima porzione del complesso monumentale è stata formalmente trasferita, segnando la conclusione di un percorso condiviso. Questo risultato permette al Comune di programmare in modo unitario gli interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione del patrimonio storico e architettonico.
Un traguardo storico per Verona
La cinta magistrale, un simbolo dell’identità veronese, è ora completamente di proprietà comunale. Il trasferimento, avvenuto grazie all’articolo 15-bis del decreto legge 13/2023, ha permesso il completamento del processo di acquisizione iniziato con il trasferimento delle prime nove porzioni. Questo ha reso possibile l’accesso a un complesso monumentale di straordinario valore storico, architettonico e paesaggistico. La collaborazione tra Comune e Agenzia del Demanio ha permesso il trasferimento anche delle restanti quattordici porzioni, in base a una normativa che facilita il trasferimento gratuito di beni immobili appartenenti al demanio storico-artistico o al patrimonio disponibile dello Stato, coinvolti in progetti di riqualificazione finanziati con i fondi del PNRR, del PNC o del PNIEC.
Un piano per il futuro della città
La valorizzazione della cinta magistrale è ora parte del Piano città Verona, un accordo sottoscritto nel 2024 tra l’Agenzia e il Comune per definire una progettualità condivisa finalizzata alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico. L’intesa sancisce un percorso di collaborazione istituzionale volto a individuare strategie comuni per il recupero e la rigenerazione degli immobili statali e comunali, con una visione integrata che tenga conto della tutela, della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dello sviluppo urbano. Con il trasferimento completato, si apre una nuova fase per il futuro della cinta. La possibilità di pianificare in maniera unitaria gli interventi di conservazione, recupero e rifunzionalizzazione dell’intero sistema fortificato offrirà maggiori opportunità di fruizione e rafforzerà il ruolo della cinta magistrale nel panorama culturale e turistico di Verona.
La piena disponibilità della cinta permetterà di pensare a una programmazione coordinata e a lungo termine per uno dei simboli più caratteristici dell’identità veronese. La vicesindaca e assessora al patrimonio e all’edilizia monumentale, Barbara Bissoli, ha espresso soddisfazione e orgoglio per il risultato raggiunto: «Sono davvero molto contenta di questo risultato storico per il Comune di Verona, frutto dell’impegno e della passione di molte persone e dell’ottimo rapporto di collaborazione instaurato con l’Agenzia del Demanio, alla quale va la nostra gratitudine per la particolare sensibilità e la solida competenza».
Con l’acquisizione del compendio, il Comune potrà riprendere immediatamente l’iter amministrativo per la riqualificazione degli edifici dei giardini di Raggio di Sole, un ulteriore passo verso la valorizzazione del patrimonio storico e la sua integrazione nel tessuto urbano veronese.



