A soli 22 anni, Giaime Lewis Spina ha già vissuto esperienze internazionali che lo hanno portato a recitare in serie Netflix e a dirigere corti premiati. Il giovane attore cagliaritano, nato a Cagliari, ha iniziato a esprimere la sua passione per il racconto fin da bambino, quando scriveva copioni e organizzava spettacoli per i genitori. Oggi, con un percorso che parte dal teatro delle Saline e arriva a New York, parla di futuro, di possibilità e di un’arte che non si è mai persa in Italia.
Da un gioco a un’esperienza internazionale
La sua passione per il racconto nasce da una vocazione quasi istintiva. A otto anni, Giaime scriveva copioni, organizzava provini tra i banchi di scuola e allestiva spettacoli per i genitori. “Credo che tutto sia nato proprio da lì”, racconta. Il passaggio dal gioco al teatro vero e proprio avviene a 13 anni, in una fase delicata dell’adolescenza. “A quell’età mi sentivo solo, fuori posto. Così, quasi per caso, mi sono presentato ai provini dell’Akroama per lo spettacolo ‘Romeo e Giulietta’”. Ottenuto il ruolo del protagonista, inizia a recitare al teatro delle Saline, un’esperienza che lo porterà a New York.
A 18 anni, Giaime si trasferisce a New York per perfezionare la sua formazione. Studia cinema alla New York University con il maestro Thurman E. Scott e approfondisce la regia, la produzione e le scienze politiche. Il suo primo grande traguardo arriva a 22 anni, quando viene scelto per la serie Netflix “Il Mostro”, diretta da Stefano Sollima. Nella serie interpreta Antonio Lo Bianco, una delle vittime protagoniste della drammatica vicenda di cronaca. “È stato il mio primo vero set ad alto budget, con una troupe composta da circa cinquanta persone”, ricorda. Le sue scene sono state girate nei boschi appena fuori Roma, in un contesto che lo ha profondamente coinvolto.
Un’esperienza di regia e scrittura
Accanto alla recitazione, Giaime coltiva anche la passione per la regia. Ha diretto “Blu Disincanto”, un cortometraggio girato a Cagliari che ha ottenuto selezioni in festival internazionali, tra cui quelli di Tokyo e Los Angeles, e che è stato premiato a Cannes lo scorso maggio come Promising Young Filmmaker. Ma l’ultimo suo importante progetto sia come autore che come attore è “Two, one”, cortometraggio scritto da Spina e diretto da Nicholas Dinner. Il film racconta la fuga di due fratelli, Moya e Yari, quest’ultimo interpretato dallo stesso Giaime. Quando la loro auto si ferma in un canyon, la ricerca di aiuto fa emergere alcuni segreti familiari. Il film è stato selezionato al New York Shorts International Film Festival ed è stato proiettato il 9 ottobre al Cinema Village di Manhattan.
Il suo sguardo sul futuro è ottimista e pieno di speranza. “Credo che possiamo essere più cose e costruirci come vogliamo”, conclude. Un percorso che inizia da Cagliari e si estende a New York, ma che resta radicato nella convinzione che i giovani, se ascoltati e supportati, possano ancora fare la differenza.
Non mi piace sentire discorsi negativi o rinunciatari
Possiamo creare anche noi qualcosa di grande



