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L’oreficeria Gallina chiude dopo 55 anni: un’esperienza di arte e dedizione

L’oreficeria Gallina chiude dopo 55 anni a Padova, un’esperienza di arte e dedizione.

Un’esperienza di arte e dedizione

L’oreficeria Gallina, conosciuta a Padova per la sua lunga storia e la passione per i gioielli, chiuderà dopo 55 anni. La decisione, presa da Diego Gallina e Francesca Bellini, risponde a una combinazione di fattori personali e professionali. La coppia, che ha dedicato la vita al lavoro, ha scelto di fermarsi non per mancanza di entusiasmo, ma per motivi legati all’età e alla stanchezza. «Siamo stanchi e non possiamo più continuare», ha detto Francesca, sottolineando che la chiusura è un atto di rispetto per se stessi e per la clientela che ha sempre apprezzato il loro impegno. La bottega, situata in via Rialto 32, ha visto crescere generazioni di clienti, diventando un punto di riferimento per la città.

La chiusura non è vista come un addio triste, ma come un passo necessario.

Un laboratorio di arte e creatività

L’oreficeria ha sempre rappresentato un luogo di creatività e dedizione. Diego Gallina, maestro orafo, ha dato il meglio di sé nel laboratorio, dove ogni gioiello era un’opera d’arte. «Un vero artista non riproduce: trae ispirazione, elabora, ricrea», ha sottolineato Diego, ricordando un’importante realizzazione: una collana a forma di ala per Lucia Bosè, per il suo Museo degli Angeli. Francesca, che ha sempre supportato il lavoro del marito, ha aggiunto che ogni commessa era un’opera d’arte, e il loro compito era realizzare la trasformazione che il committente aveva in mente. L’attività, fatta di dedizione e passione, ha visto la realizzazione di gioielli unici, spesso realizzati ex novo o ricostruiti con cura.

La trasformazione è stata uno dei nostri punti di forza. La svolta: un gioiello diverso per ogni cambio d’abito
Francesca racconta sorridendo che quando accettò di andare a lavorare con Diego, la bottega da fuori sembrava “una cartoleria”. «La svolta è stata totale e abbiamo capovolto un po’ tutto», ricorda. Decidendo di cominciare a progettare il gioiello in rapporto al cambio d’abito, hanno introdotto un nuovo approccio al lavoro. «Io seguivo tutte le riviste di moda e consigliavo alle clienti gli abbinamenti familiari e anche quelli tra amiche», ha spiegato Francesca. L’idea di creare un gioiello per ogni cambio d’abito ha reso l’attività ancora più stimolante e personalizzata.

Un legame con i clienti e i collaboratori

La clientela, che ha visto crescere l’oreficeria con i decenni, è stata una parte essenziale del loro lavoro. «Abbiamo una clientela che è una famiglia», ha detto Francesca, sottolineando l’importanza dei rapporti costruiti nel tempo. I collaboratori, come Anna, Franco e Elvio, sono stati considerati quasi dei fratelli, e la loro collaborazione ha reso l’attività un’esperienza unica. «Non ho mai copiato niente», ha aggiunto Diego, con modestia, ricordando che ogni lavoro era unico e personalizzato. La loro dedizione ha reso l’oreficeria un luogo speciale, dove ogni cliente era accolto con cura e rispetto.

La loro passione per il lavoro ha reso ogni gioiello un’opera d’arte. La chiusura non è vista come un addio triste, ma come un passo necessario. «Chiudiamo nel segno della gioia, non della malinconia», hanno concluso Diego e Francesca. L’oreficeria Gallina, con i suoi 55 anni di storia, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del gioiello a Padova. La loro esperienza, fatta di dedizione, creatività e passione, resterà un ricordo per chi ha avuto il privilegio di conoscerli.

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