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mercoledì 21 Ottobre 2026

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Neura, la startup tedesca della robotica, punta su palestre per robot umanoidi per espandere il mercato

Neura, startup tedesca di robotica, investe in palestre per robot umanoidi per espandere il mercato e migliorare l’addestramento delle macchine.

Neura, la startup tedesca di robotica fondata da David Reger nel 2019, sta puntando su un modello innovativo per espandere il mercato dei robot umanoidi: le palestre per robot. Queste strutture, in cui i clienti possono affittare postazioni di addestramento dedicate, sono parte del piano strategico dell’azienda per migliorare l’efficienza e la personalizzazione delle macchine. Reger, 38 anni, miliardario tedesco, ha dichiarato che il suo obiettivo è trasformare Neura in un leader globale nel settore della robotica, con un focus particolare sui robot pensanti, o “cognitivi”, in grado di apprendere e condividere competenze.

Un investimento di 1,4 miliardi di dollari per accelerare la crescita

A giugno 2026, Neura ha raccolto fino a 1,4 miliardi di dollari in un round di finanziamento guidato da Tether, la società dietro la più grande stablecoin al mondo. Tra i partecipanti al finanziamento ci sono anche grandi aziende come Nvidia, Amazon, Qualcomm, Bosch e Schaeffler. La società ha ottenuto una valutazione di circa 7 miliardi di dollari, collocandola tra le startup di robotica di maggior valore in Europa. Reger ne possiede circa il 20%, una partecipazione che vale quasi 1,5 miliardi di dollari. L’obiettivo del finanziamento è accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie e la costruzione di strutture dedicate all’addestramento dei robot.

Le palestre per robot: un modello unico per l’addestramento e la condivisione

Le palestre per robot, un elemento chiave del piano di Neura, sono strutture in cui i clienti possono affittare postazioni di addestramento dedicate, dotate di ambienti di simulazione e tecnologie di tracciamento. Queste strutture permettono ai robot di imparare a svolgere compiti specifici e di condividere le competenze apprese con altre macchine. Tutto ciò che un robot apprende può essere archiviato su Neuraverse, la piattaforma cloud di Neura, e trasferito alle altre macchine possedute dal cliente. Neura prevede di avere cinque palestre operative entro la fine dell’anno: tre in Germania, una in Cina e una negli Stati Uniti.

Queste strutture saranno cruciali per migliorare la capacità di addestramento dei robot e per soddisfare la crescente domanda di aziende che desiderano utilizzare la tecnologia. Reger ha anche sottolineato che la domanda di robot umanoidi potrebbe essere immensa, con 12.000 aziende che hanno contattato Neura nell’ultimo anno, soprattutto per i suoi umanoidi.

Nonostante il forte interesse e la crescita del mercato, Neura ha ancora limiti nella capacità di produzione. L’azienda stima che attualmente abbia la capacità di produrre robot sufficienti per circa 100 clienti. Il costo di un singolo robot umanoide, secondo Reger, oscilla tra 300.000 e 550.000 dollari, con un prezzo di base di 110.000 dollari per l’ultimo modello. Inoltre, la gestione dei programmi pilota con robot umanoidi richiede molte risorse, con Neura che deve inviare i propri ingegneri negli stabilimenti di altre aziende, rallentando i progressi interni nello sviluppo della tecnologia.

Nonostante i limiti, Neura continua a crescere e a espandere la sua presenza globale. La società ha anche collaborato con aziende come AgiBot, con sede a Shanghai, che ha rappresentato il 44% delle spedizioni mondiali di umanoidi nella prima metà del 2026, pari a circa 8.400 robot. Inoltre, alcuni componenti degli umanoidi di Neura provengono da fornitori tedeschi come Bosch e Schaeffler, che forniscono all’azienda gli attuatori, ovvero i “muscoli dei robot”. Questi dispositivi consentono il movimento delle articolazioni degli umanoidi e possono rappresentare fino alla metà del costo dei componenti di un robot.

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