Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 21 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Scontri e violenze, Fratelli d’Italia chiede controllo e responsabilità

Fratelli d’Italia chiede controllo e responsabilità sui scontri e violenze, nuove misure per prevenire criminalità.

Nelle ultime settimane, in diverse piazze italiane si sono verificati episodi di scontri e violenze che hanno suscitato preoccupazione. A commentare l’episodio è stato l’onorevole Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia, che ha lanciato un appello per una protesta legittima ma non violenta. L’attacco al disagio, secondo Malaguti, non deve diventare un alibi per la criminalità. L’evento ha visto particolare intensità nella provincia di Cento, dove si registrano frequenti episodi di aggressioni e risse tra giovani.

Controlli e responsabilità per prevenire violenze

Malaguti ha sottolineato che il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri introduce misure più severe per contrastare la violenza durante le manifestazioni. Tra le novità, si annovera il reato di partecipazione violenta a una manifestazione pubblica, con pene che vanno fino a 5 anni di carcere e 20mila euro di multa. Inoltre, il decreto prevede l’uso del riconoscimento biometrico, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per identificare i partecipanti. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e responsabilità.

La responsabilità non è solo dei singoli

Secondo Malaguti, il principio di “chi rompe paga” è stato rafforzato. Per i minorenni, ad esempio, i genitori potranno essere coinvolti nel pagamento dei danni causati a beni pubblici o privati. Il prefetto potrà inviare direttamente all’intera famiglia l’ingiunzione di pagamento, mentre per i beni privati si potrà ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Questo sistema, spiega Malaguti, permette di far fronte ai danni causati da comportamenti illegali, senza escludere i soggetti che non hanno commesso atti violenti.

Disagio e violenza: un rapporto da chiarire

Malaguti ha anche sottolineato che, nei recenti disordini a livello nazionale, la metà dei fermati apparteneva a famiglie straniere native all’estero o con figli nati in Italia. Questo dato, a suo avviso, non giustifica la violenza, ma indica la necessità di un dialogo e di una partecipazione attiva per risolvere i problemi. La premier Giorgia Meloni ha ribadito che il disagio non può essere usato come scusa per la violenza, e che in una democrazia è essenziale trovare soluzioni condivise. Il deputato ha inoltre ricordato che le proteste, se pacifiche, sono legittime, ma non possono essere espressa attraverso azioni criminali come il danneggiamento di vetrine o il furto di merci. Queste attività, a suo avviso, colpiscono non lo Stato, ma i cittadini onesti che cercano di vivere in modo dignitoso. L’obiettivo del nuovo decreto, quindi, è di tutelare la legalità e la sicurezza, senza limitare il diritto di protesta. Malaguti ha inoltre ammonito i giovani centesi, che dovranno fare i conti con le nuove normative. L’obiettivo è di garantire un equilibrio tra libertà di espressione e rispetto per la legalità. La situazione, a suo avviso, richiede una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini.

  • Disordini in piazza: scontri e violenze in diversi comuni.
  • Decreto approvato: nuove pene per violenze durante manifestazioni.
  • Responsabilità dei genitori: pagamento dei danni causati da minorenni.
  • Dialogo e partecipazione: necessari per risolvere i problemi.

Il deputato ha inoltre sottolineato che la recente protesta studentesca, che ha devastato diverse importanti piazze d’Italia, ha echeggiato anche a Cento con particolare virulenza rispetto agli altri comuni estensi. L’attenzione su questa situazione, a suo avviso, è fondamentale per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti.

Leggi anche