Sono stati registrati scontri a Milano durante una manifestazione contro il caro vita, con violenze e danni alla città. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato le violenze e ha rivolto un appello alle opposizioni affinché condannino senza ambiguità gli episodi di guerriglia urbana. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha riconosciuto le ragioni della protesta, ma ha sottolineato che le violenze sono ingiustificabili. L’evento ha acceso un confronto politico tra centrosinistra e destra, con reazioni forti da parte di leader come Matteo Salvini e Alessandro Morelli.
Violenze ingiustificate, condanna unanime
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso un giudizio netto sui disordini verificatisi a Milano, sottolineando che “manifestare è un diritto, ma mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”. La premier ha richiamato gli episodi di violenza registrati in diverse città, tra cui Torino e Bologna, e ha invocato una condanna unanime da parte della politica. “Ogni reticenza diventa giustificazione”, ha concluso Meloni, sottolineando che il silenzio non è accettabile. La Lega ha lanciato la proposta di introdurre cauzioni per manifestazioni a rischio, per responsabilizzare gli organizzatori.
La protesta ha ragioni, ma le violenze non sono accettabili
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha riconosciuto le ragioni della protesta, ma ha condannato senza ambiguità le violenze e i danni alla città. “Le ragioni della protesta erano comprensibili, le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha dichiarato Sala. Il primo cittadino ha invitato la politica a non alimentare le contrapposizioni e a evitare strumentalizzazioni degli scontri. “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”, ha aggiunto.
Da parte del centrosinistra, la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo ha condannato senza riserve gli scontri, ma ha invitato a non perdere di vista le rivendicazioni sociali alla base della manifestazione. “Le violenze in piazza del Duomo sono inaccettabili: la violenza è da condannare senza ambiguità. Il mio pensiero va a tutti i feriti: ai ragazzi e agli agenti. Va ai commercianti e ai cittadini che hanno vissuto ore di paura nel cuore della città”, ha dichiarato Scavuzzo. La vicesindaca ha richiamato il disagio economico che ha portato migliaia di persone in piazza: “Non permettiamo a pochi violenti di rubare la voce a migliaia di persone scese in piazza per salari che non bastano, affitti insostenibili e un costo della vita che pesa ogni giorno”.
La situazione ha visto reazioni forti anche da parte del centrodestra, con Matteo Salvini che ha attaccato i “centri sociali” e il “marciume sinistro”, mentre Alessandro Morelli ha invocato una “nuova Resistenza” per difendere la città da gruppi criminali organizzati. Il deputato lombardo della Lega Fabrizio Cecchetti ha proposto misure precise, come cauzioni obbligatorie per chi organizza manifestazioni, per garantire l’incolumità pubblica. “Chi rompe e danneggia deve risarcire di tasca propria. E chi organizza manifestazioni e cortei deve versare obbligatoriamente una cauzione”, ha dichiarato Cecchetti.



