La scuola cremonese si ridurrà nei prossimi quattro anni, con una previsione di circa 3.770 studenti in meno, un calo del 8% rispetto al 2025. L’Ufficio Statistica della Provincia di Cremona ha pubblicato un report che analizza i trend demografici e indica una riduzione progressiva della popolazione scolastica, in particolare negli istituti comprensivi. I comuni con il calo più consistente sono Pandino (-16%), Offanengo e Bagnolo Cremasco (-15%), Soncino e Trescore Cremasco (-14%), mentre il calo sarà più contenuto in alcuni istituti come Piadena-Drizzona e Castelverde (-3%).
Demografia in declino: il futuro della scuola cremonese
Secondo le previsioni demografiche Istat, la popolazione residente in Italia diminuirà dal 2025 al 2050, con una riduzione che si accentuerà nel medio periodo e si intensificherà nel lungo periodo. In provincia di Cremona, il calo della popolazione scolastica è previsto a partire dal 2025, con un decremento del 10% nella scuola dell’infanzia e del 9% nella primaria. La scuola media e le superiori vedranno un calo del 5% e del 2%, rispettivamente. L’Ufficio Statistica ha sottolineato che i dati sono basati su ipotesi di comportamenti relativi a fecondità, sopravvivenza e movimenti migratori, e vanno quindi trattati con cautela, soprattutto nel lungo periodo.
La popolazione cremonese si trasformerà in un futuro sempre più anziana
La popolazione cremonese si trasformerà in un futuro sempre più anziana, con un incremento della fascia 65 anni e oltre. Nel 2046, la popolazione over 65 dovrebbe raggiungere i 116.620 abitanti, un aumento del 28% rispetto al 2025. Al contrario, la fascia 0-14 anni si ridurrà fino al 2037, con un calo del 12% rispetto al 2025. La popolazione 15-64 anni, invece, diminuirà costantemente fino al 2050, con un calo del 11% rispetto al 2025. Questo scenario è il risultato del progressivo passaggio nelle età anziane delle generazioni nate durante il baby boom degli anni ‘60 e ‘70, e della bassa natalità degli ultimi decenni.
Nonostante il saldo migratorio con l’estero rimanga positivo, non sarà sufficiente a compensare il deficit tra nascite e decessi. L’Ufficio Statistica ha anche sottolineato che la popolazione cremonese, a differenza del resto del Paese, potrebbe rimanere stabile nel lungo periodo grazie all’allungamento della vita media. Tuttavia, il calo della popolazione scolastica rimane un dato preoccupante, con conseguenze dirette sulle risorse e sull’organizzazione delle scuole locali.
Un futuro di riduzione e di adattamento
La riduzione della popolazione scolastica avrà effetti significativi sulle scuole cremonesi, in particolare negli istituti comprensivi. Il report ha anche previsto che l’anno peggiore per la scuola d’infanzia sarà il 2031, mentre il picco negativo per la primaria si verificherà nel 2035. Per la scuola media, il calo più grave è previsto nel 2039, con un numero di iscritti che scenderà a 7.206. La situazione si stabilizzerà nel 2050, con un numero di studenti che rimarrà ben lontano dai livelli attuali.
- Calo del 10% nella scuola dell’infanzia (750 bambini in meno)
- Diminuzione del 9% nella primaria (1.380 in meno)
- Riduzione del 5% nelle scuole medie (-800 bambini)
- Calo del 2% nelle superiori (circa 840 studenti in meno)
La riduzione della popolazione scolastica avrà effetti significativi sulle scuole cremonesi, in particolare negli istituti comprensivi. Il report ha anche previsto che l’anno peggiore per la scuola d’infanzia sarà il 2031, mentre il picco negativo per la primaria si verificherà nel 2035. Per la scuola media, il calo più grave è previsto nel 2039, con un numero di iscritti che scenderà a 7.206. La situazione si stabilizzerà nel 2050, con un numero di studenti che rimarrà ben lontano dai livelli attuali.



