Elisabetta Casellati, ministra per le Riforme istituzionali e la Semplificazione, ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres a New York, al Palazzo di Vetro, durante un evento dedicato alla Valutazione di impatto generazionale (VIG). La ministra ha sottolineato che il governo italiano non ignora i giovani, ritenendo che l’Italia abbia trasformato in legge un principio che altri Paesi hanno solo discusso. L’incontro, reso noto da Italpress, è avvenuto in un contesto di crescente attenzione alle proteste giovanili in Europa e alla percezione di disinteresse politico.
La VIG come paradigma culturale
La VIG, introdotta in Italia nel 2025, prevede che nella formazione delle norme vengano valutate anche le conseguenze sulle generazioni future. Casellati ha spiegato che non si tratta solo di un aspetto formale, ma di un cambio di paradigma culturale: lo Stato si prende cura del futuro dei giovani. La ministra ha citato il problema della fuga dei cervelli e ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nei processi decisionali, affinché si sentano pienamente parte della società.
La VIG è un passo avanti per il futuro
Casellati ha riconosciuto all’Italia un ruolo pionieristico nell’attuazione degli impegni assunti dalle Nazioni Unite con il Patto per il Futuro del 2024. Guterres, durante l’incontro, ha riconosciuto l’impegno italiano, considerando l’Italia come un esempio per altri Paesi. La ministra ha anche richiamato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato la necessità di guardare al futuro delle nuove generazioni.
Violenza e dialogo intergenerazionale
Nel corso del punto stampa, Casellati ha condannato gli episodi di violenza legati alle proteste giovanili, distinguendo il diritto di manifestare dal danneggiamento di negozi e dalle situazioni che mettono in pericolo le persone. Ha citato gli scontri a Milano, Torino e Bologna, sottolineando che la violenza non ha senso e deve essere condannata da tutti. La ministra ha anche parlato del conflitto tra generazioni, non nuovo, ma che si accentua con la violenza.
La comunicazione manca tra le persone
Casellati ha individuato una contraddizione nella società contemporanea: “Viviamo in un momento in cui c’è una macrocomunicazione, per cui si arriva ovunque attraverso internet, ma manca la microcomunicazione fra le persone”. Questo paradosso, secondo la ministra, rischia di allontanare i giovani dal dialogo diretto con famiglia, scuola e istituzioni. La VIG, per lei, è un passo in avanti per migliorare questa situazione. La ministra ha anche spiegato che l’attuazione della riforma è in fase avanzata: sono già stati istituiti l’Osservatorio e la Consulta dei giovani, e il percorso dei regolamenti applicativi è ormai nella fase conclusiva. Le osservazioni delle nuove generazioni, assicura Casellati, entreranno nella valutazione dei provvedimenti. La missione americana proseguirà a Filadelfia, dove la ministra terrà una lectio magistralis alla University of Pennsylvania sulla semplificazione normativa e sulla VIG.



