Giulia Vecchio, comica e attrice, ha rivelato in un’intervista a Sette di preferire un fidanzato lontano dal suo lavoro per evitare di “vomitargli addosso tutto quello che succede”. L’artista, notata per le sue parodie su personaggi come Milly Carlucci e Monica Setta, ha spiegato come la sua scelta di relazione sia legata alla libertà di scelta e alla capacità di mantenere un equilibrio tra vita privata e professionale. “Mai stata single per più di nove mesi”, ha detto, sottolineando che il suo periodo più lungo di single è stato di nove mesi.
Relazioni e libertà di scelta
Giulia Vecchio ha parlato apertamente delle sue relazioni passate, tra cui Damiano Michieletto, regista teatrale, e Valerio Gori, direttore marketing dell’Atlético Madrid. “Con un fidanzato estraneo al mio lavoro”, ha spiegato, “sono meno portata a vomitargli addosso tutto quello che succede”. Questo atteggiamento riflette una scelta di vita che privilegia la libertà e la capacità di mantenere un certo distacco emotivo. Per me, il punto è la libertà di scelta, ha aggiunto, sottolineando come non si senta vincolata da schemi tradizionali.
Maternità e procreazione
La comica ha anche affrontato il tema della maternità, rivelando di voler congelare gli ovociti. “Non l’ho ancora, ma vorrei farlo”, ha detto, sottolineando che la possibilità di procreare non dovrebbe dipendere dall’età o dalla presenza di un uomo. “La libertà di scelta è importante”, ha sottolineato, anche se ha riconosciuto che in Italia questa opzione non è sempre disponibile. “Se ho un figlio da sola”, ha aggiunto, “lo metterei tra virgolette, perché quel bambino cresce dentro una comunità, non solo con me.”
Giulia Vecchio ha anche parlato del suo rapporto con l’amore, ammettendo di non avere “il sogno del matrimonio in sé”. “Sogno un percorso con un uomo col quale chiedersi se siamo pronti ad affrontare anche amarezze, solitudini ed egoismi dell’altro”, ha detto, usando una parola cattolica come “discernimento” per sottolineare l’importanza spirituale del matrimonio. Sposarsi significa affidarsi all’altro spiritualmente, ha spiegato, rivelando una visione del matrimonio che va oltre il semplice legame civile. La sua carriera, che ha visto la nascita di un ruolo da protagonista al cinema con Leonardo Pieraccioni, è stata influenzata anche da esperienze personali. “Durante il Covid, con Carlo, pensammo perfino di suonare ai matrimoni”, ha ricordato, rivelando un lato più umoristico e spontaneo della sua vita. La sua scelta di diventare comica, partita da un’esperienza di frustrazione e di ricerca di identità, ha portato a un successo che oggi la vede come una voce riconosciuta nel panorama dell’intrattenimento italiano.
Giulia Vecchio ha anche condiviso la sua storia con il fidanzato Carlo Amleto, con il quale ha provato a suonare ai matrimoni durante il periodo del lockdown. “Poi Stefano De Martin o ci prese a Bar Stella e non ce ne fu bisogno”, ha detto, rivelando un momento di passione e di lavoro insieme. La sua carriera, che ha visto la nascita di un ruolo da protagonista al cinema con Leonardo Pieraccioni, è stata influenzata anche da esperienze personali. “Brindisi, la sua città, le stava stretta”, ha ricordato, spiegando come la sua scelta di vivere a Milano sia stata legata alla sua ricerca di libertà e di crescita personale.
La sua vita privata, con fidanzati come Damiano Michieletto e Valerio Gori, ha influenzato la sua visione del rapporto con l’altro. “Con un fidanzato estraneo al mio lavoro”, ha spiegato, “sono meno portata a vomitargli addosso tutto quello che succede”. Questo atteggiamento riflette una scelta di vita che privilegia la libertà e la capacità di mantenere un certo distacco emotivo. “Per me, il punto è la libertà di scelta”, ha aggiunto, sottolineando come non si senta vincolata da schemi tradizionali.



