Marcio Rossi Mel, 36 anni, è morto improvvisamente in casa a Pavia nella notte tra mercoledì e giovedì, stroncato da un malore. La notizia ha sconvolto il mondo del basket, in particolare la comunità del Nuovo Basket 2000 di Pordenone, dove il giovane aveva legato i suoi destini da bambino. La tragedia ha colpito i familiari, gli amici e i compagni di squadra, che hanno espresso un profondo cordoglio su Facebook. «Troverai altri angeli in cielo», hanno scritto, ricordando il talento e l’impegno di Marco.
Un legame profondo con il basket
Marcio Rossi Mel aveva iniziato a giocare per il Nuovo Basket 2000 quando aveva solamente dieci anni. Il club, fondato nel 2000, ha visto nel ragazzo un elemento chiave del suo sviluppo. «Aveva iniziato con noi proprio nel 2000, quando era ancora un bambino», ha ricordato il vicepresidente Livio Consonni. Il ragazzo, però, non si è limitato al campo: ha seguito il club con passione e dedizione, diventando un punto di riferimento per i giovani. Il suo legame con il basket è stato così forte che, anche dopo aver terminato gli studi al Politecnico di Milano e all’Università di Padova, ha continuato a supportare il club, pur essendo trasferito nella Bassa lombarda.
Dopo gli studi, Marco Rossi Mel ha lavorato come business analyst per l’azienda “Bip”, specializzata nell’intelligenza artificiale e nelle nuove tecnologie. Il lavoro lo ha portato a Pavia, dove viveva da anni, lontano dall’hinterland pordenonese in cui era cresciuto. Il padre e la madre, invece, continuavano a lavorare al supermercato Bran di Roveredo in Piano, la sua città natale. Nonostante la distanza, Marco ha mantenuto un forte legame con la sua terra e con il basket, che lo ha accompagnato fin da bambino.
Un ricordo che non si cancella
«Non dovremmo stare qui a ricordare e ricordarti: è maledettamente troppo presto per raccontare questa storia», ha scritto un messaggio apparso sulla pagina Facebook del Nuovo Basket 2000. Il testo, emozionante e toccante, ha rievocato la storia di Marco, ricordando come fosse stato parte integrante del club fin da quando era un bambino. «Sembra strano, ma non ci sarebbe Nuovo Basket 2000 senza questa migrazione di massa: fra questi intrepidi c’eri anche tu, innamorato della pallacanestro a tal punto da sorbirvi mille viaggi avanti e indietro dalla città», ha scritto il gruppo di amici e compagni di squadra.
La scomparsa di Marco Rossi Mel ha lasciato un vuoto enorme nel mondo del basket, in particolare a Pordenone, dove il ricordo è più sentito. Il club, che ha visto crescere il ragazzo, ha espresso un cordoglio profondo e sincero. «Marco, fai buon viaggio. Troverai altri angeli in cielo: Luca, Andrea, Giovanni», ha scritto il messaggio, ricordando i compagni di squadra che hanno condiviso con lui la passione per la pallacanestro. Il mondo del basket, e in particolare la comunità del Nuovo Basket 2000, continuerà a portare con sé il ricordo di Marco, un ragazzo che ha dato il meglio di sé, non solo sul campo, ma anche fuori. Il suo legame con il basket è stato un’esperienza unica, che non si cancellerà mai.



