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sabato 7 Novembre 2026

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Una pallina da ping-pong nella corona di Carlo: un dettaglio unico

Una corona reale contiene una pallina da ping-pong. Il segreto di un dettaglio inaspettato.

Una corona reale, ricca di diamanti e smeraldi, custodisce un dettaglio inaspettato: una pallina da ping-pong, incastonata in un globo d’oro. È il segreto di un gioiello creato nel 1969 per l’investitura del principe Carlo, futuro re Carlo III. La pallina, rivestita d’oro e circondata di diamanti, è rimasta dentro il globo fin dall’assemblaggio, senza essere mai rimossa. Il dettaglio, purtroppo, è passato inosservato a tutti, anche a chi ha indossato la corona.

Un progetto di design moderno

La corona fu progettata da Louis Osman, orafo e architetto, per l’investitura a principe di Galles del 1° luglio 1969. Il gioiello, destinato a Carlo, era concepito come un simbolo del tempo presente, in contrasto con le tradizioni più antiche. La forma, con croci e gigli, era obbligata da regole risalenti a Carlo II, ma l’aspetto fu reso contemporaneo grazie a un’arte di lavorazione dell’oro moderna. La corona, con un globo senza giunture, fu realizzata con un’innovazione tecnica: una pallina da ping-pong, utilizzata come modello per la sua forma.

La pallina fu utilizzata come modello per il globo. Per creare il globo, Osman si affidò a David Mason, esperto di elettroformatura. La pallina da ping-pong fu modificata con un foro minimo, un filo di rame e una rivestitura d’argento per renderla conduttiva. Seguirono due giorni di lavoro nel bagno di elettroformatura dell’oro, durante i quali il globo fu inciso e montato. Mason racconta che, al momento dell’assemblaggio, la pallina era ancora dentro. E da allora è rimasta lì, chiusa nel suo involucro d’oro, senza mai essere rimossa.

Un simbolo di tradizione e modernità

La corona, con tredici diamanti che riproducono la costellazione dello Scorpione, è un simbolo del segno zodiacale di Carlo. I diamanti, disposti in modo preciso, rappresentano sia i sette doni di Dio che i sette peccati capitali. L’oro, ricavato da una pepita gallese, è stato lavorato con cura, insieme a platino e velluto viola ed ermellino. La pallina, pur essendo un dettaglio minore, è un elemento unico che racconta la storia di un’investitura fatta con attenzione ai dettagli.

La corona ha seguito l’evoluzione del regno. Dopo l’investitura, la corona accompagnò Carlo in diversi momenti importanti della sua vita. Fu esposta nel 1974 in una mostra dedicata a Osman e, dal febbraio 2020, si trova nella Jewel House della Torre di Londra. La pallina, pur essendo visibile solo da vicino, è un elemento che ha seguito l’evoluzione del regno, rimanendo sempre parte del gioiello. Anche se non è mai stata notata, è un simbolo di creatività e attenzione ai dettagli, che ha reso la corona un oggetto unico. La corona di Carlo, con la sua pallina da ping-pong, è un esempio di come un dettaglio inaspettato possa diventare parte integrante di un simbolo di potere e tradizione. Un gioiello che, pur essendo stato creato per un evento specifico, ha continuato a raccontare la storia del regno attraverso i secoli.

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