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sabato 7 Novembre 2026

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Economia

Paradosso occupazionale in Basilicata: cresce l’occupazione ma anche i disoccupati

In Basilicata cresce l’occupazione e il tasso di disoccupazione, segnali di una situazione economica complessa.

La Basilicata registra un paradosso occupazionale: cresce l’occupazione, ma anche il tasso di disoccupazione. Secondo i dati della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2026, il numero di persone in cerca di lavoro è aumentato, pur registrando un incremento del 4,3% nel totale delle forze di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di disoccupazione è salito a un 7,9%, in netto aumento rispetto al 5,6% della media nazionale. Questi numeri, pur incoraggianti in termini di crescita del Pil regionale (+1,4% rispetto al 2025), segnalano una situazione economica complessa e fragile.

Occupazione femminile in aumento, ma con precarietà diffusa

Un aspetto positivo emerge nel settore dell’occupazione femminile, che ha visto un incremento del 3,6% rispetto al +1,7% degli uomini. «Sono numeri che raccontano un cambiamento positivo», ha spiegato Maddalena Fazzari, vicepresidente del Consiglio regionale. Tuttavia, l’aumento del tasso di disoccupazione e la crescita del numero di lavoratori autonomi a scapito di quelli alle dipendenze indicano una precarietà diffusa. L’occupazione, sostenuta in parte da assunzioni a termine, non sembra rappresentare un segnale di stabilità strutturale. Un dato da valutare con cautela è l’effetto propulsivo dato dagli interventi correlati al Pnrr, che, pur positivo, è destinato a scemare, riducendo l’impatto sui settori chiave come costruzioni e turismo. Inoltre, i dati sull’occupazione giovanile, con un tasso di occupazione pari al 57,4% per i 25-34enni, segnalano criticità non trascurabili.

Effetti del carovita e crisi geopolitiche

La crescita del reddito delle famiglie lucane, paritario a quello dell’occupazione, rischia di essere un risultato effimero. L’aumento dei prezzi dei carburanti ha messo a dura prova la resilienza finanziaria delle famiglie, con alcune categorie lavorative che già sperimentano gli effetti della crisi. Secondo le previsioni, i contraccolpi delle crisi geopolitiche internazionali si faranno sentire in modo più marcato in Basilicata, soprattutto sul fronte del carovita.

Il tasso di disoccupazione, che ha registrato un aumento di 1,6 punti percentuali, segnala una situazione di incertezza. «Il paradosso dei dati su occupazione e disoccupazione è spiegabile con l’apporto dato dagli interventi correlati al Pnrr», ha sottolineato un sindacato. La crescita occupazionale potrebbe non essere un segnale di miglioramento strutturale, ma piuttosto un effetto episodico. La regione dovrà affrontare una sfida complessa, in cui la crescita occupazionale non basta a garantire una ripresa duratura.

La crescita occupazionale non basta a garantire una ripresa duratura. La Basilicata, pur registrando un incremento del 4,3% nel totale delle forze di lavoro, si trova a fronteggiare una situazione di incertezza. Il tasso di disoccupazione, salito al 7,9%, segnala una contraddizione tra crescita e instabilità. La regione dovrà affrontare una sfida complessa, in cui la crescita occupazionale non basta a garantire una ripresa duratura. La precarietà diffusa non rappresenta un segnale di stabilità. L’occupazione, sostenuta in parte da assunzioni a termine, non sembra rappresentare un segnale di stabilità strutturale. L’aumento del tasso di disoccupazione e la crescita del numero di lavoratori autonomi a scapito di quelli alle dipendenze indicano una precarietà diffusa. La regione dovrà affrontare una sfida complessa, in cui la crescita occupazionale non basta a garantire una ripresa duratura.

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