Il 7 novembre 2026, a Ostia, è stata svelata una targa che intitola al regista Claudio Caligari un piazzale del quartiere, in ricordo del suo lavoro sulla periferia romana. Il regista, scomparso nel 2015, ha raccontato con i suoi film la realtà delle borgate di Roma, tra cui “Amore Tossico”, “L’odore della notte” e “Non essere cattivo”. La cerimonia, tenutasi a distanza di un anno dall’approvazione della deliberazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del presidente del X Municipio Mario Falconi e di diversi attori, registi e sceneggiatori che hanno costituito un’associazione per custodire e diffondere l’opera di Caligari.
Un debito riconosciuto
L’assessore Smeriglio ha espresso il sentimento dell’Italia nei confronti del regista, affermando che “l’Italia ha un debito con Claudio Caligari, quello di avergli concesso di fare solo tre film. Quei tre film sono tre capolavori che hanno raccontato Roma e le sue fratture come pochi altri hanno saputo fare”. La targa, posta sul piazzale del Mediterraneo, rappresenta un atto di riconoscimento per l’impronta lasciata dal regista nella cinematografia italiana, soprattutto per la sua capacità di rappresentare la periferia romana con una sincerità rara.
La toponomastica è il modo più diretto per dare significato ai luoghi. L’assessore ha sottolineato che “E finalmente questo luogo ha il nome giusto, quello di Claudio Caligari, un artista straordinario”, riconoscendo l’importanza del lavoro del regista. La scelta di intitolare un piazzale a Caligari non è un atto isolato, ma parte di un progetto più ampio di valorizzazione della cultura e della memoria attraverso la toponomastica.
Un’opera che ha segnato la città
Caligari, classe 1948, ha reso visibile la realtà di Ostia e delle sue periferie attraverso le sue pellicole. “Non essere cattivo”, uscito nell’anno della sua morte, ha visto protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi, due ragazzi di Ostia alle prese con espedienti, spaccio e consumo di cocaina. Il film, come “Amore Tossico” del 1983, è diventato un simbolo del racconto crudo e realistico delle borgate romane, con un’immagine che ha segnato la cultura cinematografica italiana.
La targa rappresenta un simbolo di riconoscimento per un artista che ha reso visibile la realtà di una città. La scelta di intitolare un luogo a Claudio Caligari non è solo un atto di memoria, ma anche un atto di riconoscimento per un lavoro che ha segnato la storia del cinema italiano. La toponomastica, come ha sottolineato l’assessore, è un modo per dare un senso ai luoghi, e in questo caso, un nome giusto a un luogo che ha visto crescere la vita e le storie di una città.
Dopo la morte di Caligari, un gruppo di attori, registi e sceneggiatori ha costituito un’associazione per custodire, valorizzare e diffondere la sua opera. Tra i protagonisti della cerimonia, Valerio Mastandrea, attore e membro dell’associazione Banda Caligari, ha ricordato l’impatto del regista sul cinema italiano. La targa, svelata a Ostia, rappresenta un simbolo di un’eredità che non si è mai persa, ma che continua a vivere attraverso le sue opere. La scelta di intitolare un luogo a Claudio Caligari non è solo un atto di memoria, ma anche un atto di riconoscimento per un lavoro che ha segnato la storia del cinema italiano. La toponomastica, come ha sottolineato l’assessore, è un modo per dare un senso ai luoghi, e in questo caso, un nome giusto a un luogo che ha visto crescere la vita e le storie di una città.



