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mercoledì 16 Settembre 2026

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Nuovo Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale: iniziato il percorso di coordinamento

L’Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale ha avviato la sua attività con una prima riunione a Bari, coinvolgendo solo istituzioni pubbliche per ora.

Il primo passo per l’istituzione dell’Osservatorio comunale sulla legalità e l’antimafia sociale si è svolto a Bari, con una riunione tenutasi a Palazzo della Città. L’iniziativa, volta a promuovere attività e politiche antimafia, ha visto la partecipazione esclusiva delle istituzioni pubbliche, in attesa di una call che coinvolgerà anche le associazioni private e del terzo settore. L’obiettivo dell’Osservatorio è mettere in rete e coordinare le realtà impegnate sul territorio sui temi della legalità, della giustizia e dell’antimafia sociale.

Coordinamento e sinergia tra istituzioni

L’Osservatorio, nato con l’obiettivo di creare un luogo di confronto e condivisione, ha visto l’assessore Nicola Grasso sottolineare l’importanza del ruolo delle istituzioni pubbliche nel diffondere la cultura della legalità. “Credo che il ruolo delle istituzioni pubbliche sia proprio quello di agire in modo congiunto e diffondere la cultura della legalità”, ha dichiarato l’assessore. La partecipazione ampiamente partecipata delle istituzioni ha dimostrato una chiara volontà di fornire un apporto costruttivo all’attività dell’Osservatorio.

Finanziamenti e supporto alle attività

Per la prima volta, l’amministrazione comunale ha inteso individuare risorse di bilancio per sostenere le attività dell’Osservatorio. Non solo per creare le condizioni affinché i progetti possano trovare un luogo di coordinamento e una sinergia, ma anche per aprire nuove opportunità di finanziamento quando necessario. L’obiettivo è rendere più efficace l’azione di antimafia sociale, individuando modalità nuove e adeguate ai rapidi cambiamenti della società. Un ruolo importante sarà affidato ai Municipi, che rappresentano un presidio fondamentale per la conoscenza dei territori e delle loro specifiche esigenze. Inoltre, all’interno dell’Osservatorio potranno trovare spazio il contrasto alla dispersione scolastica, alla violenza di genere e, più in generale, tutte quelle dimensioni che concorrono alla costruzione di una comunità più inclusiva, consapevole e capace di prevenire le condizioni di marginalità e devianza.

A breve sarà costituito un tavolo tecnico consultivo, previsto dalla delibera di Giunta e destinato a raccogliere i contributi di associazioni, esperti e professionisti con competenze specifiche sui temi di cui si occupa l’Osservatorio. “Abbiamo bisogno di competenze diverse e di punti di vista capaci di aiutarci a comprendere fenomeni complessi”, ha proseguito Nicola Grasso. L’attività di studio e contrasto non repressivo alla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità e dell’antimafia sociale richiedono un lavoro di analisi, ascolto e confronto continuo.

Siamo all’inizio di un percorso da costruire insieme, con l’obiettivo di capire come rendere più efficace oggi l’azione di antimafia sociale, individuando modalità nuove e adeguate ai rapidi cambiamenti della società. Per questo vogliamo lanciare una call per coinvolgere tutto il mondo associativo e il terzo settore impegnati sull’antimafia sociale e coloro che, con la propria attività professionale o di ricerca, abbiano maturato una conoscenza approfondita su questi temi.

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