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venerdì 18 Settembre 2026

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Lombardia, ultim’ora per evitare il blocco ai diesel Euro 5. Salvini chiede lo “stop allo stop”

Salvini lancia l’ultim’ora per evitare il blocco ai diesel Euro 5 in Lombardia, con l’obiettivo di trovare una soluzione equilibrata tra ambiente e cittadini.

La Lombardia corre contro il tempo per evitare il blocco ai diesel Euro 5, che scatta il primo ottobre. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato di voler portare in Consiglio dei ministri lo “stop allo stop”, ovvero una proroga al divieto di circolazione per le auto a diesel Euro 5. Salvini ha sottolineato che il provvedimento potrebbe colpire circa 500mila cittadini lombardi, in particolare quelli che non dispongono delle risorse per sostituire le loro auto. La decisione è motivata anche da un impatto sociale significativo, con il rischio di lasciare a piedi migliaia di lavoratori che utilizzano questi mezzi per spostarsi.

Un’alternativa a base di misure compensative

La Regione Lombardia, guidata da Attilio Fontana, ha confermato il calendario iniziale per l’introduzione delle limitazioni alle autovetture diesel Euro 5, previsto in attuazione della legge nazionale e della delibera regionale del luglio 2025. Tuttavia, la regione sta valutando alternative basate su misure compensative, come il sistema Move-In, che permetterebbe ai proprietari di diesel Euro 5 di continuare a circolare entro un tetto di circa 10mila chilometri l’anno. Questa soluzione, già sostenuta dal Consiglio regionale lombardo, potrebbe ridurre l’impatto delle restrizioni sugli utenti, mantenendo comunque gli obiettivi ambientali.

La Lombardia ha già impegnato la Giunta a valorizzare Move-In e a massimizzare le soglie chilometriche, proprio per ridurre l’impatto delle restrizioni sugli Euro 5. L’ipotesi, che potrebbe coinvolgere circa 440mila mezzi, è in corso di studio e potrebbe rappresentare una via d’uscita alternativa al divieto totale. La regione, tuttavia, non ha ancora adottato una soluzione definitiva, rimanendo in attesa di una decisione entro pochi giorni.

Le altre regioni hanno già trovato una via d’uscita

Le regioni del Bacino padano, come Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, hanno già adottato misure alternative per evitare il blocco dei diesel Euro 5. Il Piemonte ha introdotto incentivi per i biocarburanti HVO, mentre l’Emilia-Romagna ha puntato su interventi per ridurre le emissioni degli impianti a biomassa. Il Veneto, invece, ha scelto di sospendere il blocco ricorrendo a un pacchetto di azioni compensative. La Lombardia, pur non essendo ancora in possesso di una soluzione definitiva, sta studiando l’ipotesi di utilizzare Move-In come strumento per mitigare l’effetto del divieto.

Christian Garavaglia ha sottolineato l’importanza di trovare una soluzione equilibrata, che tenga conto sia della tutela ambientale che della vita reale dei cittadini. “La transizione non può ricadere sulle famiglie e sui lavoratori”, ha affermato Garavaglia, ricordando che le auto Euro 5 sono regolarmente acquistate, omologate e utilizzate quotidianamente per lavoro e spostamenti. La Lombardia, con oltre 440mila diesel Euro 5, ha un problema non marginale, che richiede una soluzione equilibrata.

La scadenza del primo ottobre rappresenta un momento cruciale per la Lombardia, che dovrà decidere tra due opzioni: una proroga nazionale, come quella richiesta da Salvini, o l’adozione di misure compensative, come Move-In. La regione, pur non essendo ancora in possesso di una soluzione definitiva, ha già impegnato la Giunta a valorizzare Move-In e a massimizzare le soglie chilometriche per ridurre l’impatto delle restrizioni sugli Euro 5. La corsa contro il calendario è in corso, con il rischio che il divieto possa entrare in vigore senza modifiche, a meno che non venga trovata una via d’uscita entro pochi giorni.

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