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venerdì 18 Settembre 2026

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Bollo auto: la Sardegna perde 40 milioni per la sospensione

La sospensione del bollo auto in Sardegna riduce di 40 milioni le entrate regionali. La Regione chiede il rimborso.

La sospensione del bollo auto per il 2027 ha alleggerito il conto degli automobilisti sardi, ma ha ridotto di circa 40 milioni la quota di gettito destinata alla Regione. L’effetto si fa sentire sul bilancio regionale, con una parte del gettito che viene meno e con essa la compartecipazione spettante alla Sardegna. La Regione chiede al Governo di recuperare quei soldi, ma si apre un confronto lungo e faticoso. La decisione dello Stato ha creato una contraddizione: un risparmio per i cittadini, ma una perdita per la Regione.

Il bollo in Sardegna è ancora statale

A differenza di altre Regioni, in Sardegna il bollo auto è rimasto un tributo erariale, gestito direttamente dallo Stato attraverso l’Agenzia delle Entrate. Lo Statuto speciale prevede che alla Sardegna spettino i sette decimi delle entrate erariali riferibili al territorio. Quando il pagamento viene sospeso, si riduce anche la quota destinata alla Regione. La gestione statale del bollo ha radici nel 1998, quando lo Stato trasferì alle Regioni a statuto ordinario le funzioni relative alla tassa automobilistica. Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, però, non hanno completato l’attuazione delle norme, mantenendo il bollo come tributo erariale.

La sospensione del bollo auto per il 2027 ha ridotto le entrate regionali di circa 40 milioni di euro. La Regione stima che, con la misura, arriveranno poco più di 10 milioni di euro nelle casse, con una differenza di 40 milioni rispetto alle entrate attese. L’effetto è immediato sul bilancio regionale, con una parte del gettito che viene meno e con essa la compartecipazione spettante alla Sardegna. L’assessore del Bilancio Giuseppe Meloni ha espresso la richiesta di rimborso: “Quei soldi devono tornare”, ha detto, sottolineando che la perdita è provocata da una decisione dello Stato.

La vertenza sulle entrate tra Sardegna e Stato

La misura nazionale riguarda le auto fino a 80 kW e i motoveicoli, con l’esenzione riconosciuta a un solo veicolo per persona fisica. In Sardegna, la platea potenziale è ampia: circolano 848.897 auto e 153.334 moto entro la soglia degli 80 kW. Le persone fisiche proprietarie di almeno un veicolo che rientra nei limiti sono 716.592. Il beneficio per il singolo automobilista dipenderà naturalmente dal veicolo posseduto e dalle condizioni fissate dalla misura. Per la Regione, però, il principio resta lo stesso: se una decisione nazionale riduce un’entrata della quale la Sardegna beneficia in base allo Statuto, la perdita deve essere recuperata.

La Regione ha espresso la sua posizione, chiedendo al Governo di recuperare i 40 milioni persi. L’assessore Meloni ha detto: “Ci aspetta un lungo e faticoso confronto, fatto di richieste, incontri e verifiche”. La vertenza sulle entrate tra Sardegna e Stato è un tema ricorrente, con precedenti casi in cui la Regione ha ottenuto ulteriori risorse. La sospensione del bollo riguarda una sola annualità, ma per la Regione il principio resta lo stesso: la perdita deve essere recuperata. L’obiettivo è chiaro: quei soldi devono tornare, e la richiesta è fatta.

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