Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

lunedì 21 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

USA e Cina iniziano colloqui su commercio, AI e minerali strategici

USA e Cina iniziano colloqui su commercio, AI e minerali strategici per evitare escalation e rafforzare cooperazione.

Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, e il vice premier cinese He Lifeng hanno avviato colloqui a New York su temi chiave come commercio, intelligenza artificiale e minerali strategici, in vista dell’incontro tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. L’incontro, che si è svolto presso la sede di JPMorgan Chase a Manhattan, è avvenuto a quattro giorni dal summit previsto alla Casa Bianca. L’obiettivo dichiarato è creare le condizioni per un dialogo costruttivo tra i due leader, affrontando questioni che vanno dal commercio alle nuove tecnologie.

Colloqui su commercio e accordi in via di rinnovo

L’agenda dei colloqui include la revisione dell’accordo commerciale firmato a Busan lo scorso novembre, che ha fissato i dazi su beni cinesi al 20 percento, evitando un aumento che avrebbe potuto raggiungere tre cifre. L’accordo, considerato fragile, dipende dal rispetto degli impegni da parte della Cina su esportazioni e pratiche commerciali. Washington, inoltre, vuole garantire che la Cina ripristini rapidamente il flusso di minerali critici, in particolare i magneti al neodimio, essenziali per l’industria automobilistica e per i semiconduttori avanzati.

La dipendenza dalla Cina per i rare-earth rappresenta una delle principali preoccupazioni di Washington. Pechino, che controlla gran parte dell’offerta globale, ha mostrato segni di riluttanza nel mantenere flussi costanti, nonostante le promesse incluse nel truce. Gli Stati Uniti hanno espresso insoddisfazione, definendo la performance di Pechino “not up to par”, e hanno richiesto garanzie più solide per il futuro approvvigionamento di questi minerali, fondamentali per le auto elettriche, i sistemi di difesa e le apparecchiature di rete.

Intelligenza artificiale e rischi condivisi

Le discussioni hanno dedicato ampio spazio all’intelligenza artificiale, con Bessent che ha sottolineato che gli Stati Uniti rimangono “leader in AI” ma sono disposti a collaborare per evitare una bifurcazione dei sistemi. L’interesse statunitense è evidente: aziende come OpenAI e Anthropic mantengono una leadership tecnologica, ma la Cina continua a sviluppare modelli aperti che risultano più economici per alcune aziende occidentali. Le parti hanno discusso la necessità di impedire che modelli avanzati cadano in mani di attori non statali maligni. Il dibattito ha toccato anche la questione dei chip avanzati, con Washington che mantiene restrizioni su componenti considerati sensibili per la sicurezza nazionale. Bessent ha proposto l’introduzione di “guardrails” per contenere i rischi connessi a modelli di AI potentissimi, sia in ambito open-weight sia closed-weight. Gli Stati Uniti, inoltre, hanno espresso preoccupazioni per la crescita tecnologica cinese e la sua capacità di offrire soluzioni più economiche per alcune aziende.

Nonostante l’agenda ricca, gli esperti non si attendono una svolta epocale. L’analista di commercio Anna Ashton ha commentato che, sebbene i leader vogliano mostrare risultati tangibili, le probabilità di un “breakthrough” sono limitate e lo status quo rimane la più probabile conclusione. Anche l’ex vice-segretario di Stato Kurt Campbell ha avvertito che il miglior risultato a breve termine è mantenere la truce attiva per l’intero anno. Le trattative rappresentano il culmine di incontri continui degli ultimi 16 mesi finalizzati a stabilire un terreno comune prima del summit tra Trump e Xi.

Le trattative sono un passo importante per evitare escalation e rafforzare la cooperazione.
La Cina controlla gran parte dell’offerta globale di minerali strategici.

Leggi anche