Il 21 settembre 2026, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, Sabina Cuccaro ha sottolineato che quasi la metà dei casi di demenza potrebbe essere prevenuta modificando lo stile di vita. Secondo la Lancet Commission, un gruppo di esperti internazionali per la salute, i fattori di rischio della vita quotidiana, come il controllo di diabete, pressione, colesterolo, udito, vista e movimento, sono più efficaci di qualsiasi integratore. La prevenzione non arriva da una pillola, ma da una serie di azioni concrete che possono ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer.
Controllare i fattori di rischio quotidiano
La prevenzione dell’Alzheimer inizia con l’attenzione a fattori che spesso vengono trascurati. L’ipertensione, in mezza età, danneggia i piccoli vasi del cervello molto prima che compaia qualsiasi sintomo. Tenerla sotto controllo, già dai quarant’anni, è una mossa importante per la memoria. L’LDL alto, noto come “colesterolo cattivo”, è un fattore di rischio che non riguarda solo il cuore, ma anche il cervello, soprattutto in mezza età.
Controllare la pressione e il colesterolo è un passo fondamentale per proteggere la salute cerebrale.
Udito, vista e movimento quotidiano
L’ipoacusia, se trascurata, priva la mente di stimoli e la affatica. Dopo i sessant’anni, è opportuno fare un test dell’udito. Anche la perdita della vista non trattata è un fattore di rischio. Cataratta e maculopatie trascurate impoveriscono gli stimoli quanto la sordità. Operare la cataratta e fare i controlli oculistici è una misura che pesa molto sulla prevenzione. Il movimento quotidiano, invece, protegge il cervello attraverso la circolazione e i fattori di crescita dei neuroni. Non è necessario andare in palestra: contano la costanza di tutti i giorni e un po’ di forza due volte a settimana. L’attività fisica regolare è un elemento chiave per mantenere una mente sana.
Stili di vita e ambiente
Il fumo rovina i vasi ed accelera il declino. Sull’alcol, a lungo si è detto che il consumo moderato quotidiano protegga il cervello, ma in realtà non è dimostrato. Mente attiva e relazioni sociali sono fondamentali: imparare cose nuove, coltivare hobby e frequentare gli altri costruisce una riserva che rallenta il declino. Davanti ai sintomi di una depressione, è fondamentale chiedere aiuto.
La mente attiva e le relazioni sociali sono strumenti potenti per la prevenzione.
Traumi e cadute, spesso trascurati, hanno un’incidenza sull’Alzheimer. In casa, contano i dettagli: tappeti fissati, corrimano alle scale, luce adeguata per evitare le cadute. Nelle persone anziane, sono una causa frequente di trauma cranico. L’inquinamento, in particolare il particolato fine e il traffico, danneggia il sistema microvascolare cerebrale, riducendo l’afflusso di ossigeno e nutrienti alle aree del cervello legate ai ricordi. La prevenzione dell’Alzheimer non è un’utopia, ma una serie di azioni concrete che possono ridurre il rischio. Dalla gestione della salute quotidiana alla cura dell’ambiente in cui viviamo, ogni passo conta. Conoscere i fattori di rischio e agire in tempo è il modo migliore per proteggere la mente e il cervello.



