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martedì 22 Settembre 2026

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Esteri

L’Uzbekistan punta a attrarre investimenti esteri con un modello ispirato alla City

L’Uzbekistan cerca di attrarre investimenti esteri con un modello ispirato alla City, introducendo un quadro giuridico speciale.

L’Uzbekistan sta cercando di attrarre investimenti esteri attraverso un modello ispirato alla City di Londra, introducendo un quadro giuridico speciale basato sui principi della common law inglese. Il Tashkent International Financial Centre, istituito con decreto presidenziale a marzo, opererà all’interno di un sistema giuridico separato, applicando norme commerciali e meccanismi di risoluzione delle controversie utilizzati nel business internazionale. Questo quadro giuridico non sostituirà il diritto civile uzbeco, ma fornirà alle società che operano nel centro un accesso a standard più elevati, mirati a rafforzare la fiducia degli investitori.

Cooperazione con il Regno Unito

Javlon Vakhabov, direttore dell’International Institute for Central Asia, ha sottolineato che il Regno Unito potrebbe mettere a disposizione il proprio know-how in materia di investimenti e la common law inglese, in particolare per il Tashkent International Financial Centre. L’Uzbekistan mira a collaborare con le controparti britanniche, in modo da poter sfruttare le competenze e le esperienze del settore privato inglese. L’obiettivo è creare collegamenti diretti tra il nuovo centro finanziario e la City di Londra, con un regime giuridico speciale che potrebbe facilitare l’accesso a capitali esteri.

Il governo uzbeco ha già iniziato a promuovere l’accesso al mercato internazionale, con l’esempio del National Investment Fund of Uzbekistan, gestito da Franklin Templeton, che ha quotato a Londra a maggio. Altre società legate allo Stato sono in fase di preparazione per quotazioni internazionali, mentre l’Uzbekistan punta a attirare capitali privati e a introdurre standard più rigorosi di rendicontazione finanziaria e governance societaria. Questo approccio mira a creare un ambiente più stabile e prevedibile per gli investitori esteri.

Progetti commerciali e meccanismi di trasformazione

Rebecca Nadin, direttrice Global Risks and Resilience a ODI Global, ha individuato potenziali ambiti di cooperazione nei minerali critici, nell’agricoltura, nell’istruzione, nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale. Quello che dobbiamo fare è trovare i meccanismi per trasformare queste opportunità in progetti commercialmente sostenibili, ha dichiarato a Euronews. L’attenzione si è concentrata su temi come la due diligence, le norme antiriciclaggio, la trasparenza e la tutela dei diritti degli investitori. La certezza del diritto e i meccanismi per la risoluzione delle controversie commerciali sono state altre aree di discussione.

Un modello ipotizzato prevede il sostegno finanziario del Regno Unito a progetti di minerali critici all’estero, in presenza di accordi di lungo periodo per la fornitura ai produttori britannici. Questi sono possibili ambiti di cooperazione, non progetti già ufficializzati. L’Uzbekistan ha compiuto un ulteriore passo il 10 settembre, quando il presidente Shavkat Mirziyoyev ha approvato le misure organizzative per l’avvio del centro. L’obiettivo è creare un ambiente più stabile e prevedibile per gli investitori esteri, con un quadro giuridico che possa facilitare l’accesso a capitali privati. Le competenze britanniche in finanza, diritto inglese, arbitrato e compliance sono state più volte indicate come rilevanti per soddisfare i requisiti necessari per attrarre investimenti esteri. L’Uzbekistan, attraverso il Tashkent International Financial Centre, cerca di trasformare l’interesse politico in progetti finanziabili, con un modello che potrebbe diventare un esempio per la regione dell’Asia centrale.

  • Il Tashkent International Financial Centre opera all’interno di un quadro giuridico separato, basato sui principi della common law inglese.
  • L’Uzbekistan punta a attrarre investimenti esteri attraverso un modello ispirato alla City di Londra.
  • Il governo ha già quotato un fondo nazionale a Londra e sta preparando altre società per accesso ai mercati internazionali.

Il sistema non sostituirà il più ampio quadro di diritto civile dell’Uzbekistan. Le società che operano attraverso il centro avranno invece accesso a norme giuridiche e a meccanismi di risoluzione delle controversie ampiamente utilizzati nel business internazionale. È necessario che gli investitori abbiano fiducia, ha spiegato Nadin, sottolineando l’importanza della capacità di trasportare quelle merci dalla fonte al mercato.

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