Venerdì 2 ottobre 2026, a Somasca di Vercurago, si terrà un incontro dedicato all’accoglienza dei minori, un tema che oggi sembra sempre più complesso e richiede nuove forme di collaborazione. L’evento, organizzato dall’Ordine dei Padri Somaschi, dall’impresa sociale Girasole e dall’Ambito territoriale di Lecco, vedrà la partecipazione di esperti, operatori sociali e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è riflettere sulle sfide attuali e trovare strade comuni per supportare famiglie e ragazzi in difficoltà.
Un’esperienza profetica
La storia di Casa Alber, fondata nel 1961 da Albertina Negri e Silvio Barbieri, rappresenta un punto di partenza significativo per comprendere l’evoluzione dell’accoglienza. Per 25 anni, la casa fu un rifugio per 121 ragazzi, oltre ai loro due figli. Una scelta definita “profetica” dal cardinale Carlo Maria Martini, allora arcivescovo di Milano, per aver anticipato il passaggio verso forme di accoglienza familiare e per aver posto al centro la relazione e la quotidianità di ogni ragazzo.
La Casa San Girolamo, realtà di accoglienza per minori di Somasca attiva dal 1967, oggi è strutturata in quattro comunità educative con 36 posti letto complessivi e due di pronto intervento. A seguire i percorsi dei ragazzi ci sono tre religiosi e una famiglia residente. «I ragazzi portano sempre più spesso bisogni al confine tra l’educativo e il terapeutico, alcuni hanno terapia farmacologica, parecchi fanno psicoterapia settimanalmente», spiega Laura Cereda, assistente sociale della Fondazione Somaschi.
La sfida di oggi
Oggi, l’accoglienza dei minori – che siano stranieri non accompagnati, allontanati dalla famiglia per maltrattamenti o entrati nel circuito della giustizia minorile – appare sempre più come un’impresa impossibile. I bisogni educativi e terapeutici si intrecciano, e le famiglie in difficoltà richiedono interventi condivisi. La rete che ha reso possibile l’esperienza di Casa Alber deve trovare nuove forme di collaborazione, con l’obiettivo di guardare ogni minore e la sua famiglia con uno sguardo comune. La rete che ha reso possibile l’esperienza di Casa Alber deve trovare nuove forme di collaborazione, con l’obiettivo di guardare ogni minore e la sua famiglia con uno sguardo comune. «Nel passato ci siamo sempre definiti delle comunità riparative, ma è sempre più evidente che il nostro intervento è anche preventivo rispetto alla curva che le storie di questi ragazzi potrebbero avere», spiega Laura Cereda.
La giornata si aprirà con un intervento di Maurizio Volpi, autore del libro su Casa Alber, che ripercorrerà la storia di Albertina e Silvio e il significato di quella esperienza. Seguiranno dibattiti su temi come la pedagogia, il carisma e la legislazione nell’accoglienza. Interverranno esperti come padre Walter Persico, Carlo Mario Mozzanica, Mario Zevola e Fabio Muscionico. Il confronto proseguirà sul tema “Sostenere, accogliere, accompagnare famiglie e minori nel territorio tra prevenzione e tutela”, con la partecipazione di Michela Maggi, Paolo Ferrara, Angela Palleschi e Carmen Baldi. La giornata si chiuderà con le conclusioni e le prospettive di lavoro future affidate a Sabina Panzeri, sindaca di Costa Masnaga e presidente dell’Ambito Territoriale di Lecco. L’evento è gratuito e richiede iscrizione al link https://forms.cloud.microsoft/e/kNHe2M5viD.



