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venerdì 25 Settembre 2026

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Economia

Il ritorno del nucleare: Estra e Macrì per una sinergia con le rinnovabili

Estra e Macrì sottolineano la necessità di un sistema energetico diversificato e robusto, con il nucleare come complemento alle rinnovabili.

Il ritorno del nucleare rappresenta un passo importante per l’Italia, con l’obiettivo di costruire un sistema energetico territoriale più diversificato e robusto. Il presidente di Estra, Macrì, ha sottolineato che la strada vincente è la sinergia con le rinnovabili, per garantire maggiore sicurezza a famiglie e imprese. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fonti esterne e aumentare la competitività del sistema, anche nei prossimi decenni.

Un sistema energetico più sicuro e sostenibile

Per Estra, il nucleare non significa mettere in secondo piano le rinnovabili, ma ampliare il campo delle tecnologie da studiare. La multiutility ha previsto investimenti superiori ai 500 milioni di euro nel piano 2025-2029, con un focus su tecnologie come i small modular reactor (Smr), i piccoli reattori modulari. Questi potrebbero contribuire a garantire energia continua e ridurre la volatilità dei prezzi, soprattutto in un contesto in cui il differenziale di prezzo con la Francia è significativo.

Il nucleare potrebbe essere una soluzione per ridurre la dipendenza da fonti esterne.

Secondo i dati Arera, nel 2025 il prezzo medio finale dell’elettricità per le famiglie è stato di 35,12 centesimi al kWh in Italia, contro 25,46 in Francia. Per i clienti non domestici, il confronto è 26,25 contro 17,36 centesimi al kWh. Queste differenze pesano sui bilanci familiari e sulla capacità delle imprese di competere. Il nucleare ha un ruolo rilevante nella produzione elettrica francese, ma non è l’unica causa del divario. La diversificazione della produzione e la disponibilità di energia continua a basse emissioni potrebbero contribuire a ridurre l’esposizione ai prezzi del gas e a rendere il sistema più competitivo.

Le tecnologie modulari e la loro applicazione

La dimensione modulare dei reattori apre la possibilità di pensare a una produzione più vicina ai grandi poli di consumo e industriali. Tuttavia, servono siti idonei, autorizzazioni, sistemi di sicurezza, gestione dei rifiuti e collegamenti alla rete. L’obiettivo è costruire un sistema energetico territoriale più diversificato e robusto, capace di dare maggiore sicurezza a famiglie e imprese. La fiducia delle comunità si costruisce affrontando questi temi con trasparenza.

La sicurezza e la gestione dei rifiuti sono elementi chiave per la fiducia pubblica.

Estra, come multiutility, ha il dovere di studiare tutte le tecnologie che potranno contribuire alla sicurezza e alla competitività del sistema energetico. Il piano di investimenti nelle rinnovabili offre già una direzione chiara, ma è necessario valutare anche le opportunità offerte dai piccoli reattori modulari. Se dimostreranno di poter offrire energia sicura e a costi competitivi, le multiutility territoriali dovranno essere pronte a fare la loro parte. È così che si può contribuire a una maggiore autonomia energetica e dare nuove opportunità alle comunità e alle imprese che serviamo.

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