Denis Vicentin, ex dipendente comunale e paraciclista, è mancato a soli 59 anni all’ospedale di Sacile, poco dopo le 6.30 di ieri mattina. La notizia ha sconvolto l’intera comunità, che ha ricordato con commozione la vita e la tenacia di un uomo che, nonostante le sfavorevoli dinamiche legate alla sua condizione fisica, ha saputo vivere con passione e resilienza. “Scalzi sui sassi” era il suo motto, una frase che sintetizzava la sua perseveranza e la voglia di vivere sempre, nonostante tutto.
Una vita segnata da resilienza
Denis Vicentin ha vissuto una vita tutt’altro che facile. Nel 1984, a causa di un tragico incidente stradale sulla Pontebbana, è rimasto paraplegico. Nonostante il filo netto che aveva diviso la sua esistenza tra un “prima” e un “dopo”, la voglia di vivere non lo ha mai abbandonato. Ha saputo reinventarsi, riprendendo in mano la propria vita con grande dignità e impegno, anche a bordo della sua handbike, con la quale ha partecipato a gare nazionali. La sua indipendenza era la sua forza e di tutti coloro ne traevano esempio.
La sua tenacia e la sua bontà d’animo lo hanno reso un esempio per tutti. La sindaca Elena Maiolla ha ricordato con commozione il suo lavoro e la sua disponibilità. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo da vicino durante il mio mandato da assessore nel 2014, potendone apprezzare la straordinaria disponibilità e la dedizione», ha spiegato. «Dal 2008 al 2021 è stato un prezioso dipendente del nostro Comune, anni in cui ha servito la nostra macchina amministrativa con riservatezza, garbo e profondo senso del dovere».
Un uomo di passioni e di affetto
Denis Vicentin ha vissuto la vita con passione, condividendo le sue passioni con chi lo circondava. Ha amato i motori, la formula Uno, il tiro con l’arco, il Milan e soprattutto la musica anni ’70, tra una cassetta dei Led Zeppelin e un album dei Doors. Il suo mito era Frank Zappa, con il quale ascoltavano i loro idoli da bambini, correndo felici lungo i fossi a piedi scalzi e guardando se c’erano girini o pesciolini. Questi ricordi sono riaffiorati anche durante le ultime conversazioni, quando lo andava a trovare in ospedale.
La sua passione per la vita lo ha reso un uomo unico e apprezzato. Dopo l’incidente, con l’aiuto del papà Armando, hanno costruito dei saliscendi e un ascensore per permettere a Denis di muoversi in maniera quanto più autonoma possibile. Da qualche anno conviveva con la sua Alice, tra San Vito al Tagliamento e Lignano Sabbiadoro. La comunità si stringerà alla famiglia di Denis per l’ultimo saluto martedì, alle 15, nella chiesa di Morsano, dove domani, alle 19, verrà recitato il rosario. Eventuali offerte saranno devolute all’Associazione Tetra – Paraplegici F.v.g. Odv.



