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domenica 18 Ottobre 2026

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Cronaca

Tensioni a Bologna: scontri e arresti durante una protesta studentesca

Tensioni a Bologna: scontri e arresti durante una protesta studentesca

Disordini e arresti a Bologna durante una protesta studentesca

Davanti alla stazione di Bologna si sono verificati scontri e disordini durante una protesta studentesca, che ha degenerato con l’uso di idranti e lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Sette persone sono state fermate per aver partecipato a episodi di violenza registrati in zona stazione. La protesta, inizialmente pacifica, si è trasformata in una serie di episodi di tensione, con lanci di sassi e oggetti da parte di manifestanti incappucciati. Decine di biciclette a noleggio sono state gettate a terra, causando danni alle infrastrutture urbane. Le immagini mostrano un gruppo di manifestanti che ha lanciato una quantità elevata di sassi e oggetti.

La protesta partita da piazza Minghetti

La manifestazione ha avuto origine da piazza Minghetti, dove i partecipanti hanno lanciato slogan contro il caro-vita e gli aumenti dei prezzi. Il corteo ha attraversato via Farini e via Marconi, arrivando in prossimità della stazione. Una porzione del gruppo si è staccata e ha diretto la propria azione verso la piazza antistante, lanciando fumogeni, bottiglie di vetro e transenne. Le forze dell’ordine, composte da Polizia e Carabinieri, hanno reagito con l’uso di idranti e ulteriori lanci di lacrimogeni per disperdere i partecipanti ritenuti più violenti. Le autorità hanno monitorato la situazione e hanno attivato dispositivi per il contenimento.

La via antistante la stazione è stata presidiata da forze dell’ordine in tenuta antisommossa, con caschi e scudi, per impedire ulteriori spostamenti del corteo. Anche in questi punti si è fatto ricorso a lacrimogeni e idranti per il contenimento. Il dispositivo schierato ha riguardato sia forze di polizia a piedi sia mezzi per la dispersione, attivati nei punti in cui il lancio di oggetti ha reso impossibile mantenere la distanza di sicurezza tra manifestanti e agenti. Le autorità hanno comunicato che sette i fermati riconducibili agli episodi di violenza registrati in zona stazione.

Il sindaco Matteo Lepore ha condannato la violenza e ha definito le immagini e gli episodi rilevati « inaccettabili ». Lepore ha aggiunto che « la devastazione dei beni pubblici, i danneggiamenti e la violenza non hanno alcuna giustificazione », invitando chi partecipa alle manifestazioni a distinguere i motivi della protesta da chi usa la piazza per atti distruttivi. Ha inoltre osservato che « Chi usa la violenza scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta » e ha espresso vicinanza alle forze dell’ordine impegnate sul posto, sottolineando come « Siamo vicini alle forze dell’ordine che stanno provando a contenere i disordini e una manifestazione che non ci risulta fosse autorizzata ».

La situazione resta monitorata dalle autorità locali e dalle forze dell’ordine, mentre la città conta i danni alle infrastrutture urbane e avvia le verifiche sui fatti che hanno portato agli arresti. La vicenda rientra in una giornata di mobilitazione che ha visto studenti scendere in piazza in diverse città, ma ciò che ha fatto notizia a Bologna è stata la degenerazione del corteo e la rottura dell’ordine pubblico in prossimità del nodo ferroviario. L’episodio a Bologna si inserisce nel più ampio contesto delle mobilitazioni studentesche in varie località, con l’attenzione rivolta ora alle cause del conflitto e alle responsabilità di chi ha provocato la degenerazione degli scontri.

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