Nel primo semestre del 2026, i reati in Bolognina e zona stazione sono calati del 58,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando un decremento significativo nella criminalità. I dati, resi noti dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Enrico Ricci, mostrano un miglioramento generalizzato nel comune di Bologna, con un calo del 13,2% per tutti i reati. La zona Bolognina, in particolare, ha visto un calo del 58,3%, con un decremento del 75% delle rapine, del 74,4% dei furti e del 31,2% dei reati in materia di stupefacenti.
Il calo dei reati è attribuito all’azione di controllo del territorio intensa, svolta dalle Forze di Polizia, con l’ausilio di rinforzi provenienti dal Ministero dell’Interno. Sono state effettuate 40.000 controlli in zona Bolognina e stazione, con quasi 120 allontanamenti per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio. L’attività ha prodotto 209 provvedimenti di espulsione, tra cui 73 accompagnamenti in frontiera e 136 in CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio).
Operazioni di sicurezza e supporto locale
Il prefetto Ricci ha ringraziato le Forze di Polizia, sottolineando che i risultati positivi sono il frutto di un’azione di controllo del territorio molto intensa, implementata anche con l’apertura dell’ufficio di polizia della Bolognina. Inoltre, sono state attivate 18 telecamere in piazza Dalla e si prevede l’installazione di ulteriori telecamere in zona Amendola e vie limitrofe. Il sindaco Matteo Lepore ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale a supportare la Polizia Locale nell’area, con un focus particolare sulla zona del mercato di via Albani. Il Prefetto ha disposto la prosecuzione dei servizi straordinari e delle operazioni ad alto impatto, anche in orario serale, per garantire un controllo continuo del territorio.
Un dibattito su sicurezza e degrado
Nel corso dell’incontro, è stato discusso anche il protocollo relativo alla sicurezza della stazione, che sarà definito in tempi brevi. Al contempo, alcuni esponenti politici, come il deputato Pd De Maria, hanno espresso preoccupazioni per la presenza di influencer che, a loro parere, contribuiscono al degrado del quartiere. Nonostante i dati positivi, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna ha criticato le dichiarazioni del sindaco, affermando che la situazione in Bolognina non è migliorata e che le politiche adottate stanno rendendo il quartiere più insicuro. La comunità e le istituzioni continuano a monitorare la situazione, cercando di trovare un equilibrio tra sicurezza e sviluppo del quartiere.



