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Calo delle donazioni di sangue in Umbria, Avis: “Situazione critica e bisogno di donatori”


Le donazioni di sangue in Umbria segnano un calo preoccupante, con Avis che lancia un allarme per la situazione critica. Il presidente Enrico Marconi ha spiegato che, a causa delle ondate di calore estive, le scorte di sangue sono state ridotte, creando una grave carenza a livello nazionale e regionale. Fino alla fine dell’anno, sono necessari almeno 150 donatori al giorno per garantire le prestazioni sanitarie. La riduzione delle donazioni ha portato a una diminuzione del 2,29% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 591 donazioni in meno. I dati attestano al 31 agosto un calo del 5% per il sangue intero e del 14,5% per il plasma rispetto alle quantità programmate, con una forte carenza per il gruppo sanguigno A positivo.

Calo in Perugia, aumento in Terni

Il calo delle donazioni è trainato soprattutto dalla provincia di Perugia, dove le donazioni sono scese del 3,33%, con 735 in meno. In controtendenza, la provincia di Terni segna un aumento del 3,80%, con 144 donazioni in più. La situazione richiede un impegno collettivo per garantire le scorte necessarie. Avis chiede a tutti i cittadini di partecipare alle donazioni e di contribuire al bene comune, in un momento in cui la domanda di sangue è in aumento e le risorse sono insufficienti.

Marconi ha ricordato i benefici della donazione, sottolineando che permette un controllo accurato del proprio stato di salute e di far parte di un’associazione che promuove la solidarietà e uno stile di vita sano. Donare sangue, oltre che fare bene agli altri, fa bene ad ogni donatore. L’appello di Avis è rivolto a tutti i cittadini tra i 18 e i 60 anni, che possono e devono dare il loro contributo per garantire l’autosufficienza del sangue nella regione.

Donatori Avis invitati a programmare le donazioni

I donatori Avis sono invitati a contattare le sedi delle Avis Comunali per programmare la donazione in base al gruppo sanguigno di appartenenza. Fino alla fine dell’anno è necessario che almeno 150 donatori al giorno si presentino nei diversi punti di raccolta per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie. L’obiettivo è rispondere alle diverse necessità e garantire il sangue necessario per la cura degli ammalati presenti negli ospedali umbri. La situazione richiede un impegno collettivo per garantire le scorte necessarie. Avis chiede a tutti i cittadini di partecipare alle donazioni e di contribuire al bene comune, in un momento in cui la domanda di sangue è in aumento e le risorse sono insufficienti. La solidarietà e la responsabilità civile sono fondamentali per salvaguardare la salute della popolazione.

  • Calo del 5% per il sangue intero
  • Calo del 14,5% per il plasma
  • Diminuzione di 591 donazioni nei primi otto mesi del 2026
  • Aumento del 3,80% in Terni
  • Calo del 3,33% in Perugia
Matteo Bruno

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