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mercoledì 16 Settembre 2026

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Scienza

Dune costiere, WWF: a Cesine un evento per conoscere e proteggere gli ecosistemi naturali

Un evento a Cesine per scoprire l’importanza delle dune costiere e il loro ruolo nella protezione delle coste.


Il 12 settembre, nella Riserva Naturale le Cesine, si è svolto un evento dedicato alla conoscenza e alla protezione degli ecosistemi costieri. L’iniziativa, organizzata da WWF Italia e la Riserva Naturale le Cesine nell’ambito del progetto ReMaRe, ha visto la partecipazione di oltre 70 persone, tra cui molti giovani e bambini. L’obiettivo era scoprire il ruolo delle dune costiere come barriera naturale tra mare e terra, e comprendere come la loro conservazione sia fondamentale per la biodiversità e la sicurezza delle comunità locali.

Le dune come barriera naturale

Le dune costiere, spesso percepite come semplici cumuli di sabbia, rappresentano in realtà sistemi complessi e vitali per l’equilibrio ambientale. “Le dune – ha dichiarato Giuseppe De Matteis, direttore della Riserva Naturale le Cesine – sono il confine che separa l’immensità del mare dalla ricca biodiversità della palude costiera. Una barriera dinamica, ricca di scambi e necessaria a equilibri delicati.” Durante l’evento, i partecipanti hanno potuto osservare direttamente come geologia, vegetazione e dinamiche costiere siano profondamente interconnesse.

La flora dunale svolge un ruolo fondamentale per la stabilità delle dune. Le specie vegetali contribuiscono a trattenere la sabbia, favorendo la formazione e il mantenimento di questi ecosistemi e rendendoli più capaci di resistere alle pressioni naturali e antropiche. A raccontare il patrimonio vegetale delle dune è stato Piero Medagli, botanico dell’Università del Salento e studioso di fama internazionale. Proprio nelle Cesine, Medagli ha mosso i primi passi della sua attività di ricerca botanica, dedicando negli anni numerosi studi alla vegetazione di quest’area.

Un progetto per la rigenerazione degli habitat

È proprio in questa direzione che si inserisce ReMaRe – Recupero marino e costiero per comunità Resilienti, il progetto di cui WWF Italia e la Riserva Naturale le Cesine sono tra i partner. Il progetto si impegna a rigenerare gli habitat dell’Adriatico meridionale e a costruire, insieme alle comunità locali, un futuro più sano e sostenibile per il mare e per chi lo vive. La natura non è soltanto qualcosa da proteggere: è una delle nostre più importanti alleate per affrontare le sfide del futuro.

Proteggere le dune significa proteggere la costa, la biodiversità e le comunità locali. In un Mediterraneo sempre più esposto agli effetti della crisi climatica, dell’erosione costiera e della pressione antropica, conoscere il funzionamento degli ecosistemi naturali diventa il primo passo per immaginare strategie di adattamento più efficaci e sostenibili. Il field visit ha rappresentato un momento concreto per osservare direttamente sul campo come geologia, vegetazione e dinamiche costiere siano profondamente interconnesse. Il geologo del CNR Marco Delle Rose ha illustrato la storia geologica dell’area, ripercorrendo la formazione e l’evoluzione di questo tratto di litorale attraverso gli studi condotti sulle dune delle Cesine. Uno sguardo al passato geologico del territorio che permette di comprendere meglio le dinamiche che ancora oggi modellano la costa e di interpretarne le attuali fragilità.

La proposta del gruppo “Il Cuore di Minerva”: “Intitolare una via…” ha rappresentato un ulteriore momento di coinvolgimento e partecipazione attiva da parte dei partecipanti. L’evento ha rafforzato la consapevolezza del valore delle dune costiere e ha stimolato un dibattito costruttivo tra esperti e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione e cura di questi ecosistemi fragili e preziosi.

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