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mercoledì 16 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

Scuola inizia con cattedre vuote e proteste: a Bologna oltre 2mila supplenti

Scuola inizia con cattedre vuote e proteste: a Bologna oltre 2mila supplenti e mobilitazioni studentesche.


Il ritorno a scuola si apre con cattedre vuote, un aumento del precariato e proteste studentesche. A Bologna, oltre 2mila supplenti sono stati assegnati per coprire le vacanze di docenti, mentre le organizzazioni sindacali denunciano una situazione critica. La mobilitazione studentesca, promossa da Osa, si svolgerà domani, con un appuntamento davanti al liceo Minghetti. Il governo Meloni e il ministro Valditara sono accusati di non garantire stabilità al sistema educativo.

Supplenze e precariato: il quadro del personale

Secondo l’analisi del sindacato, circa 25mila posti, pari al 30%, saranno coperti attraverso supplenze, mentre sul sostegno i posti in deroga hanno superato quota 9mila e sono destinati ad aumentare. La situazione è particolarmente critica nella scuola primaria e sul sostegno, dove la riduzione delle ore assegnate dai Comuni agli educatori che affiancano gli alunni con disabilità ha aggravato le difficoltà. Anche Claudio Guido Longo, segretario provinciale della Cisl Scuola, ha sottolineato la necessità di garantire maggiore stabilità al sistema. Le immissioni in ruolo sono state 470, un numero insufficiente a rispondere alle esigenze reali degli istituti. La Cgil ha evidenziato una distanza tra gli organici previsti e le reali necessità, con oltre 2mila posti aggiunti per il personale Ata. La situazione si complica ulteriormente con la riduzione di 17 autonomie scolastiche in Emilia-Romagna, un effetto del dimensionamento contestato dal sindacato.

Le critiche al sistema e le priorità sindacali

La Flc Cgil Emilia-Romagna ha denunciato che il precariato è diventato una componente stabile del sistema. Tra le priorità indicate, la stabilizzazione dei precari, organici adeguati, salari e rinnovo del contratto, ma anche interventi strutturali sugli edifici: “Non è più accettabile lavorare e studiare in aule roventi”. Critiche si estendono anche alla riforma degli istituti tecnici, alla filiera 4+2 e agli interventi sull’educazione sessuo-affettiva e sulle indicazioni nazionali.

La mobilitazione studentesca si concentra su temi come razzismo, guerra e imperialismo. Osa annuncia una mobilitazione nelle scuole bolognesi e la ripresa della campagna politica nazionale dal titolo “Respingiamo razzismo, guerra e imperialismo”. Il movimento intende contestare le politiche del governo e del ministro Valditara, che vengono accusati di non garantire condizioni adeguate per gli studenti. La prima campanella dell’anno scolastico parte dunque tra due fronti già aperti: da una parte la mobilitazione studentesca, dall’altra le criticità denunciate dalle organizzazioni sindacali su precariato, supplenze e organici. La situazione resta instabile e le assegnazioni non sono finite, con due bollettini pubblicati finora e il timore che il percorso sia ancora lungo.

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