Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 16 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

Veto franco-slovacco blocca rinnovo sanzioni UE contro la Russia

Veto franco-slovacco blocca rinnovo sanzioni Ue contro la Russia, tensioni per rimozione di Usmanov


Il veto di Francia e Slovacchia ha bloccato il rinnovo delle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, con un impatto significativo sulle misure di pressione economico-militare in atto. La decisione, annunciata il 14 settembre 2026, ha costretto gli ambasciatori dell’UE a prorogare le sanzioni solo per una settimana, fino al 22 settembre, in attesa di un accordo. La richiesta di rimuovere Alisher Usmanov dalla lista nera, che comprende quasi tremila soggetti, è diventata il fulcro del dibattito, con la Francia e la Slovacchia che chiedono esplicitamente la sua esclusione.

Usmanov e la sua posizione nella lista sanzioni

Alisher Usmanov, imprenditore russo-uzbeko, è stato incluso nella lista delle sanzioni dell’UE a causa dei suoi “stretti legami” con Vladimir Putin e delle sue partecipazioni in “settori chiave” dell’economia russa. Tuttavia, la Francia e la Slovacchia hanno avanzato una richiesta congiunta per la sua rimozione, sostenendo che la sua posizione non sia più giustificata. La lettera del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan al primo ministro slovacco Robert Fico, resa pubblica a inizio anno, ha sottolineato la “pratica ingiusta” nei confronti di Usmanov, con l’appoggio di Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan.

Non è chiaro se la posizione di Parigi sia legata ad eventuali pressioni esercitate dietro le quinte. La Slovacchia, invece, ha portato avanti la sua richiesta da anni, ma solo ora è stata supportata da un’altra potenza europea. Questo veto congiunto ha reso molto più difficile raggiungere un accordo all’unanimità, complicando ulteriormente il quadro delle relazioni internazionali.

La difesa delle sanzioni e la posizione di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un duro monito nei confronti di Usmanov e Mikhail Fridman, altri esponenti del mondo degli affari russo, affermando che non dovrebbero essere offerte ulteriori opportunità. Usmanov e Fridman sono esattamente il tipo di esponenti del mondo degli affari russo che devono trovare il coraggio di compiere passi concreti contro la guerra, ha dichiarato. La sua posizione riflette la preoccupazione ucraina per la continuità della guerra e la necessità di mantenere la pressione su individui e entità che sostengono la Russia.

Intanto, la Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE ha ribadito che il rinnovo delle iscrizioni nelle liste è essenziale per indebolire la macchina bellica russa e mantenere la pressione su chi la sostiene. “Le consultazioni continueranno e si prevedono ulteriori colloqui a tempo debito”, ha dichiarato un portavoce. Gli Stati membri stanno cercando di prorogare di dodici mesi le sanzioni individuali, per allinearle alle sanzioni economiche estese di un anno a giugno. La Francia ha evocato soltanto motivi di “sicurezza nazionale”, senza fornire dettagli. Secondo un diplomatico europeo, la delegazione transalpina non ha fornito ulteriori elementi durante la discussione. La rimozione di Usmanov dalla lista nera potrebbe rappresentare un passo significativo, ma la mancanza di consenso tra gli Stati membri rimane un ostacolo. La situazione rimane in sospeso, con gli ambasciatori che cercano di trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di tutti i Paesi coinvolti.

Leggi anche