Un 42enne originario del Bangladesh è stato condannato in carcere per aver molestato sessualmente una 13enne nel minimarket di Madonna di Campagna, a Torino. La decisione è stata presa dal tribunale del riesame, che ha accolto l’impugnativa della procura contro la decisione del giudice di primo grado, che aveva disposto l’obbligo di firma quotidiana per l’uomo. L’episodio, avvenuto il 28 agosto, ha suscitato polemiche e interventi di alto livello, tra cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio e la premier Giorgia Meloni.
La violenza nel minimarket
La tredicenne era entrata nel minimarket per acquistare dei succhi di frutta quando è stata importunata da un commesso. I filmati delle telecamere di sorveglianza, messi a disposizione della polizia dall’uomo stesso, hanno rivelato che poco prima aveva palpeggiato una cliente di circa 40 anni. L’uomo, su indicazione della procura, era stato fermato, ma il giudice di primo grado non aveva convalidato il provvedimento, ritenendo non sussistesse il pericolo di fuga. Il giudice aveva optato per l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia, pur ravvisando gravi indizi di colpevolezza.
Le polemiche e l’intervento politico
La decisione del giudice ha suscitato numerose polemiche, con l’invio di ispettori al tribunale di Torino da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio. La premier Giorgia Meloni ha commentato: «Così è difficile dare sicurezza». I pubblici ministeri hanno presentato appello al tribunale del Riesame, evidenziando il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato. Questa mattina, il 42enne ha scritto una lettera ai giudici per chiedere perdono. Il caso ha riacceso il dibattito sulla protezione delle minorenni e sulla lotta alla violenza sessuale. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle molestie e agli abusi, con diversi casi recenti in Italia e all’estero. L’uomo, accusato di aver commesso un reato grave, è ora sottoposto a custodia cautelare in carcere, dopo che la procura ha impugnato la decisione iniziale del giudice.
La vicenda ha anche suscitato reazioni da parte di famiglie e associazioni che chiedono maggiore attenzione alle violenze e una maggiore protezione per i minori. L’episodio a Torino rappresenta un caso emblematico di come la giustizia possa essere sottoposta a critiche e come le decisioni possano essere riviste in sede di riesame, con conseguenze significative per l’indagato. Il 42enne, accusato di aver molestato una minorenne, è stato fermato su indicazione della procura. L’episodio ha suscitato reazioni da parte di famiglie e associazioni che chiedono maggiore attenzione alle violenze e una maggiore protezione per i minori. La decisione del tribunale del riesame ha riconosciuto il rischio di fuga e di reiterazione del reato.



